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Gattuso Pisa

Che il Milan sia in un periodo difficile lo confermano gioco e risultati, e Montella, dal canto suo, ha già certificato nelle interviste come l’aggressione mediatica nei suoi confronti sia decisamente palpabile. L’aereoplanino sta vivendo uno dei periodi più difficile della sua giovane quanto ambiziosa carriera, e dopo la scorsa esaltante annata con i rossoneri le difficoltà della stagione corrente sono quasi un habituè domenicale. Con la prossima firma di Sousa con il Tianjin e la verbale chiusura a un personale avvicendamento da parte di Carlo Ancelotti, Montella sa che i possibili sostituti di livello si contano sulle dita di una mano: la società, in base s quanto trapela, sembra comunque avere già un piano qualora l’allenatore si conquistasse l’esonero. Fassone ha in mente il profilo dell’allenatore della Primavera del Milan, il grande ex rossonero Gennaro Gattuso che attualmente, con i ragazzi del Milan, è quinto in classifica con prestazioni non proprio esaltanti, tipo il 3-0 nel derby contro i pari età dell’Inter. L’ex centrocampista di Milan e Rangers è attualmente il primo candidato a sostituire Montella in caso di licenziamento, un passo importantissimo per la carriera dell’allenatore calabrese che ha avuto un percorso quanto mai particolare.

Gattuso il viaggiatore

Una volta appese le scarpette al chiodo nel 2012 con la formazione svizzera del Sion, Gattuso ha iniziato ad allenare proprio nel club elvetico, passando nella stessa stagione dal ruolo di calciatore a quello di primo allenatore. Successivamente, nel 2013, l’ex centrocampista del Milan è scelto da Zamparini per riportare il Palermo in Serie A dopo un’amara retrocessione, ma viene esonerato dopo appena sei giornate in cadetteria. L’esperienza rosanero non è delle più felici e Gattuso passa praticamente un anno di inattività; oltre all’esonero di Palermo l’ex Milan deve vivere anche quello di Creta, dove arriva ad allenare l’OFI Creta per sette partite. Qui la storia ha del romanzesco, visto che con una dirigenza allo sbaraglio e una situazione economica difficile, Gattuso prima rassegna le dimissioni il 26 ottobre e il 27, su pressione dei tifosi, opta per il retrofront e si riappropria del ruolo di allenatore dei cretesi. Dopo un campionato evanescente e con lo stesso allenatore che di buon cuore paga parte degli stipendi all’organico, Gattuso si dimette ufficialmente a dicembre. Le uniche soddisfazioni da allenatore il tecnico calabrese le ha in Italia con il Pisa, che prende in situazione economica accettabile in Lega Pro nel 2015. Una particolarità che non è sbagliato sottolineare visto che in Serie B, l’anno dopo, la società toscana vive uno dei periodi storici più brutti e tristi con una totale assenza dirigenziale e con l’organico sprovvisto di retribuzione per buona parte del campionato. La vittoria finale dei play-off contro il Foggia consente a Gattuso di tornare ad allenare in Serie B, e lo fa sempre con i pisani, che tuttavia retrocedono miseramente l’anno dopo anche a causa degli inaccettabili problemi societari.

Gattuso, ci pensi tu ?

Da quest’estate Gattuso è diventato l’allenatore della Primavera del Milan, un ruolo prestigioso che lo ha avvicinato all’ambiente che è stato suo da calciatore per ben tredici stagioni. Con l’under 19 dei rossoneri l’allenatore calabrese ha utilizzato tanti moduli diversi: dal recente 3-4-3 all’iniziale 4-3-3, passando per l’esperimento 4-3-1-2. Di certo Gattuso è un allenatore che ha delle qualità e sta crescendo dal punto di vista esperienziale e la sua caratteristica principale può di certo definirsi quello che lo contraddistingueva quando era in campo, il carattere. Non a caso Gattuso è stato spesso soggetto a critiche per alcune dichiarazioni o per il trattamento nei confronti di alcuni giocatori, eppure, grazie alla sua personalità forte e battagliera nonchè schietta e sincera, l’allenatore è riuscito a motivare giocatori apparentemente fuori condizione e raggiungere risultati importanti come l’approdo in B con il Pisa. Effettivamente l’unico grande risultato in quasi cinque anni di allenatore è proprio la conquista della cadetteria con i neroazzurri toscani, mentre per il resto, fra società allo sbaraglio ed esoneri repentini, la sua carriera non è stata un granchè esaltante. Sostituire Montella con un profilo simile avrebbe certo i suoi lati positivi, in primis, la motivazione rigida e grintosa di Gattuso nei confronti di un gruppo palesemente demotivato e che ha smarrito la concezione di se. Al contempo ci sono dei limiti di competenza perchè l’ex Milan è appunto una figura dal curriculum poco convincente, e gli attuali risultati con la Primavera, seppur discreti, non esaltano più di troppo il parere dei tifosi. Scegliere Gattuso potrebbe essere un’opzione valida qualora Montella venisse esonerato nel breve e occorresse un profilo ad interim per una o due giornate, sperimentando intanto la capacità di Gattuso nel guidare un gruppo composto da Bonucci, Donnarumma, Suso, Biglia, insomma, personalità importanti. Sarebbe una bella messa alla prova per l’allenatore della Primavera ma per il Milan, in un momento così delicato e complicato, rischiare di affidare la panchina a una figura poco esperta e dalla filosofia tattica ancora oscura potrebbe essere una “mazzata” mortale alla stagione dei rossoneri. Guadagnare dal lato della motivazione è forse il punto di forza maggiore per Gattuso, che al contrario per Montella è allo stato attuale delle cose il principale cruccio della sua gestione.

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