sabato, Gennaio 22, 2022

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Inter-Torino, il pareggio delle occasioni perse

L’anticipo delle 12:30 ha visto andare in scena a San Siro un pareggio combattuto tra Inter e Torino: 1-1 il risultato finale, un punto a testa che però – per ragioni svariate quanto differenti – non accontenta nessuna delle due compagini coinvolte nel match. Tra ambizioni di Scudetto e la necessità di risalire la china, le due formazioni aspiravano ad un risultato maggiormente positivo. Resta comunque ad entrambi i tecnici una prestazione di livello da parte della squadra di riferimento. Perché dal calcio giocato e costruito si possono portare avanti risultati fondamentali per il futuro.

Inter-Torino, un’occasione persa per entrambe

Spalletti coglie il terzo pareggio stagionale: è ancora imbattuto (peraltro dopo 12 giornate, non accadeva dalla stagione 2007-2008) ma rischia di perdere terreno dalle primissime posizioni. Un paradosso incredibile, frutto del campionato dei tre punti. La sua Inter, spesso imbrigliata dal Toro in gara, ha comunque saputo creare svariate occasioni. Alcuni numeri continuano a confermarsi: il gol di Eder è il decimo segnato nell’ultimo quarto d’ora quest’anno dall’Inter, una vera e propria sentenza nei minuti finali di gioco. La traversa di Vecino è invece l’ottavo legno colpito in stagione dai nerazzurri, la seconda squadra ad averne colpiti di più ma anche quella ad averne “subiti” maggiormente a favore. Un passo indietro è arrivato certamente da Mauro Icardi, non estremamente in partita. Ma è anche fondamentale che l’ambiente interista non demonizzi un pareggio che, almeno per adesso, non pregiudica discorsi di vetta né sogni europei. Dall’altra parte Sinisa Mihajlovic ha finalmente trovato un Torino tosto, gagliardo e anche discretamente qualitativo, in serie positiva da due partite e sicuramente più in fiducia rispetto al mese scorso. C’è ancora tanto da migliorare: la difesa sembra ancora da registrare, in contropiede sono stati falliti un paio di gol abbastanza clamorosi e in altre occasioni invece l’azione è stata gestita male dal principio. Pareggiare a San Siro contro una squadra in salute è comunque motivo di orgoglio ma forse anche il serbo avrebbe sperato in una vittoria svolta-campionato. E così, un pareggio “normale” si trasforma in un punto colmo di occasioni smarrite e piccoli rimpianti. La sosta farà da palliativo, in attesa di sfruttare le prossime possibilità.

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