lunedì, Gennaio 24, 2022

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Dagli errori si impara, la nuova chance per Zaza e Immobile

Dopo averla guadagnata, persa e quasi abbandonata, Simone Zaza e Ciro Immobile ritrovano la maglia della Nazionale. In uno degli appuntamenti più importanti della storia azzurra, Ventura sta pensando seriamente di riformare la coppia che aveva fatto ben sperare con Conte, per poi fallire miseramente. Un percorso lungo quello della strana coppia che, dopo aver toccato anche dei punti molto oscuri, si ritrovano all’appuntamento con la storia nel miglior momento della loro carriera

 

“Siamo contenti delle prime due partite in azzurro, ma non abbiamo intenzione di fermarci. Siamo una coppia ignorante”

Tra l’ilarità dei presenti, e i titoli che si sprecarono tra giornali e Sns, in questo modo nell’ottobre 2014 Simone Zaza e Ciro Immobile si presentavano alla stampa alla vigilia di Italia-Azerberbaigian. Dopo il disastroso Mondiale brasiliano, Conte raccoglieva i cocci della Nazionale, ripartendo proprio dall’inedita coppia gol. L’inizio fu da favola. Nelle prime due partite contro Olanda e Norvegia arrivarono un gol a testa, con Ciro a castigare gli Oranje e Simone a espugnare Oslo. Sembrava l’inizio di una nuova coppia d’oro del calcio italiano, ma già dal match contro l’Azerbaigian l’inerzia si invertì. A sbrogliare quella sfida ci pensò Giorgio Chiellini con una doppietta formato bomber, un pessimo presagio per i due attaccanti.

fonte video FIGC Vivo Azzurro-Nazionale Italia Calcio Youtube

Verticalmente in basso

Dopo un inizio carico di aspettative, la storia prese una piega ben precisa e la favola della coppia ignorante si interruppe bruscamente per fare spazio alla premiata ditta Pellè-Eder. I due portarono in eredità al biennio Conte un totale di 12 reti. Zaza e Immobile si fermarono soltanto a due, proprio le uniche degli sfavillanti esordi. Pur facendo parte stabilmente del gruppo dei nazionali, anche nei propri club di appartenenza le prestazioni cominciano a risentire di alti e bassi. La campagna europea di Immobile tra Dortmund e Siviglia rischiava quasi di compromettere la carriera di uno tra gli attaccanti italiani più forti dell’ultimo decennio. Ancor più altalenanti le stagioni di Zaza, che a fatica assorbiva il passaggio dal Sassuolo alla Juventus.

L’Europeo francese dei due stava ineluttabilmente passando sottotraccia tanto che, fino al 120’ di Italia-Germania, avevano sommato la miseria di 210 minuti, senza riuscire mai ad iscriversi alla lista dei marcatori. A match concluso Conte decide inserire Zaza e affidargli il secondo rigore della batteria dei cinque. Il risultato purtroppo lo conosciamo tutti. Quella rincorsa, quella conclusione così lontana dai pali di Neuer, diventano un macigno così pesante sulle spalle di Simone che, per tutto il 2016, non riuscirà più a siglare una sola rete in gare ufficiali.

La rinascita

Con l’avvento del 2017 però la musica cambia e, pur ormai a innumerevoli km di distanza, Ciro e Simone riprendono sincronicamente a fare quello che gli riesce meglio. Immobile alla Lazio cambia definitivamente marcia e, dopo un digiuno di due mesi, sigla nella seconda parte di stagione 14 dei 23 gol totali. Zaza, dopo aver detto addio al West Ham, sbarca a Valencia dove ritrova finalmente il gol. Alla fine del campionato saranno 8 in 20 presenze, non tutte da titolare e in un’annata non propriamente felice per i Xotos.

Ma è nella stagione in corso che Immobile e Zaza hanno deciso di mettere a ferro e fuoco le difesa di serie A e Liga, vivendo un periodo di forma senza eguali. Con 14 reti nelle prime 11 stagionali, Immobile è al momento il miglior marcatore nei top 5 campionati europei. Grazie ai 9 di Zaza nella Liga i due formano la coppia nazionale più prolifica d’Europa fino a questo punto della stagione. Se con Ciro, già capocannoniere della serie A nel 2014/14, eravamo in qualche modo abituati a numeri del genere, a sorprendere clamorosamente è la forma gol di Zaza. L’attaccante di Policoro è sempre stato noto per le sue qualità atletiche, per il pressing sugli avversari e l’attitudine al sacrificio, ma mai per una media gol che oggi recita una rete ogni 94 minuti.

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Ancora loro, ancora Zaza-Immobile

Dopo aver deciso di sposare il 4-2-4, finanche nella disastrosa trasferta al Bernabeu che ha fatto drasticamente crollare le quote di Ventura, per la prima sfida da dentro e fuori del suo biennio il ct sembra intenzionato ad un clamoroso, quanto inatteso, ritorno al passato.  Il 3-5-2 forgiato da Conte sta cominciando a frullare nella testa del ct, e indovinate chi ritroviamo nel duo d’attacco? Ancora loro, ancora Zaza-Immobile. Con un Belotti ancora a mezzo servizio, optare sul duo lanciato anni or sono dall’attuale tecnico del Chelsea potrebbe rivelarsi un giusto mix tra merito e necessità.

A tre anni di distanza, la coppia ignorante che doveva portarci agli Europei potrebbe rivelarsi la scelta vincente per volare in Russia.  Simone, Ciro questa volta non ci sarà una seconda occasione, l’Italia vuole andare al Mondiale!

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