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Senegal
Senegal - Fonte: Twitter @SENEGALFOOTBALL

Vittoria per 2-0 sul Sudafrica e qualificazione al Mondiale ottenuta dopo 16 anni. È questo il risultato del Senegal, che torna in un campionato del Mondo dopo il 2002, quando era stata una delle sorprese, arrivando fino ai quarti di finale. E sono tra l’altro molte le conoscenze del nostro calcio presenti in questa Nazionale: il napoletano Koulibaly, Niang, Gomis e l’ex laziale Keita. Ma la qualificazione potrebbe essere ancora in bilico. E il tutto per una vecchia storia non ancora totalmente risolta.

SENEGAL, DUE RICORSI BLOCCANO TUTTO

La partita con il Sudafrica è stata ripetuta a un anno di distanza, in quanto l’arbitro è stato condannato per calcioscommesse. Una decisione storica,  causata dal ghanese George Lamptey, che è stato radiato a vita lo scorso marzo e che avrebbe, secondo le indagini portate avanti dalla Fifa, condizionato l’esito della gara. Tutto pareva essersi concluso con la ripetizione della gara, avvenuta l’altro giorno, ma non è affatto così. Infatti, secondo quanto rivelato da ‘givemesport.com’, Sudafrica e Burkina Faso hanno presentato un ricorso alla Corte d’Arbitrato. Nel caso quest’ultimo venisse accettato, la qualificazione del Senegal non sarebbe più una certezza, in quanto gli africani avrebbero bisogno di un’altra vittoria per ottenere il pass matematico per la Russia. “Il CAS deve ancora prendere la sua decisione. Ci ha detto che il nostro appello è ammissibile. La stessa cosa vale per quello del Sudafrica“, ha affermato il presidente della Federcalcio del Burkina Faso Sita Singare. La decisione dovrebbe arrivare entro il prima dicembre. Insomma, mai come in questo caso, del futuro non vi è certezza. E forse è sempre meglio non festeggiare mai troppo presto. Il Senegal potrebbe impararlo a sue spese e questa potrebbe essere molto di più che una beffa.