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Sarri Allegri
Foto da: contropiedeazzurro.com

Dopo il crollo Mondiale della Nazionale di Ventura è necessario – se non addirittura curativo – focalizzare nuovamente testa, arte e cuore sul campionato di calcio di Serie A. Questo anche e soprattutto perché la prossima giornata, la numero 13, potrebbe in effetti modificare se non totalmente sconvolgere l’equilibrio (finora comunque poco precario) di un campionato assolutamente in bilico e senza un vero padrone. Combattuto, intenso, intrigante: questo inizio di torneo sta rivelandosi come una sorta di manna dal cielo dopo campionati assolutamente dislivellati e con pochi spunti di interesse per le posizioni più rilevanti. In questo turno, come già detto, la posta in palio è altissima: si sfidano 6 delle prime 7 squadre della classifica, incroci pericolosi che possono portare in un secondo dalla gloria alla distruzione. In ordine cronologico, dunque, può essere utile andare a comprendere come le squadre coinvolte arrivino a un primo bivio decisivo della stagione italiana.

La giornata che può cambiare il campionato: guida ai big match della 13esima giornata

Roma-Lazio

Si inizia subito col botto: il Derby della Capitale protagonista alle 18:00 con due squadre lanciatissime – un po’ a sorpresa – e vogliose di scavalcare le concorrenti che almeno sulla carta possono risultare più quotate. La sfida assume importanza doppia per via dei rinvii precedenti: sia giallorossi che biancocelesti hanno infatti una gara a testa da recuperare in pieno inverno, rispettivamente contro Sampdoria e Udinese. Inoltre – e in questo caso davvero non scopriamo l’acqua calda – si tratta di un Derby: non serve null’altro per caricare una partita come questa. La Roma ci arriva con il problema Nainggolan: il belga cerca un miracolo per scendere in campo, probabilmente bisognerà aspettare l’ultimo secondo per capirne il destino. I giallorossi arrivano però all’appuntamento anche con degli spunti molto positivi. Ad esempio, un El Shaarawy in stato di grazia e desideroso di confermare la continuità mostrata nelle ultime partite. Soprattutto, la Roma possiede la miglior difesa del campionato, da mettere in contrasto a quello che per ora è il miglior bomber d’Europa: anche Ciro Immobile ha qualcosa da riscattare, dopo due prestazioni opache con la Nazionale. La sfida per lui è dunque di grande livello e la difesa romanista servirà a capire anche se questo periodo iniziale è frutto di un momento estemporaneo oppure se la stagione dell’ex Torino è destinata a diventare memorabile.

Napoli-Milan

Due squadre con grandi aspettative a inizio stagione che si sfidano però con classifiche differenti rispetto a quelle pronosticate. Probabilmente in molti non si aspettavano il Napoli al primo posto ma, soprattutto, quasi tutti non credevano di vedere il Milan così in basso in graduatoria, dopo un mercato apparentemente scintillante e tanti sogni di gloria per ora riposti nel cassetto. Gli azzurri arrivano alla partita in un momento di minore brillantezza fisica – dovuta evidentemente alla partenza anticipata per via dei preliminari di Champions League – e con un paio di infortuni determinanti che stanno mettendo a dura prova la rosa già di per sé non lunghissima di Sarri. I partenopei iniziano a sentire il fiato sul collo della Juventus e una vittoria casalinga contro una squadra senza continuità potrebbe risultare un toccasana soprattutto per quanto concerne l’aspetto mentale. Un’affermazione che potrebbe arrivare anche grazie all’esaltazione dei singoli nostrani: Jorginho è stato probabilmente uno dei migliori contro la Svezia a San Siro mentre Insigne vuole dimostrare ancora una volta – come se ce ne fosse davvero bisogno – di essere decisivo e talentuoso nonostante le panchine incoscienti affibbiategli da Ventura. Proprio la continuità è ciò che cerca Vincenzo Montella dal suo Milan, che dopo la vittoria contro il Sassuolo vorrebbe proseguire a far punti anche contro una (teorica) diretta avversaria per la zona Champions. Il tecnico di Pomigliano D’Arco ricerca maggiori certezze soprattutto in attacco, con le incognite sul ruolo di prima punta che continuano a emergere. A differenza di Sarri, però, Montella potrebbe aver recuperato due infortunati eccellenti per il suo scacchiere tattico come Biglia e Bonaventura, oltre che Bonucci a livello psicologico. Entrambe le compagini, inoltre, stanno dimostrando di avere qualche problemino da risolvere in Europa: il Napoli è praticamente quasi fuori dalla Champions e deve sperare in alcune concatenazioni per andare gli ottavi, il Milan sta rischiando seriamente di complicare un girone che avrebbe dovuto portare a casa in scioltezza. Che il peso delle competizioni europee possa diventare un fattore nell’economia di questo importante confronto?

Gastón Ramirez
Gastón Ramirez esulta – FOTO: UC Sampdoria

Sampdoria-Juventus

La sorpresa contro la certezza, la voglia di stupire contro quella di confermarsi. La gara di Marassi ha molte tematiche da non sottovalutare, in primis la situazione che riguarda…la Nazionale. Stiamo parlando di giocatori esperti, abituati a gioie e dolori in egual misura nel corso della carriera. Ma il contraccolpo psicologico per i vari Buffon, Barzagli e Chiellini stavolta potrebbe essere pesante. Anche a causa di ciò, in questo momento probabilmente nessun’altra squadra ha più chance di battere la Juventus rispetto alla Sampdoria: sulle ali dell’entusiasmo dopo un Derby della Lanterna vinto più che meritatamente e in preda a una classifica esaltante, la squadra di Giampaolo potrà giocare spensierata, tranquilla e senza troppe pressioni. I bianconeri alle pressioni, d’altro canto, sono abituati da un po’ ma l’impegno è assolutamente da non sottovalutare, anche perché il risultato potrebbe influire sul prosieguo della stagione. Contro il Benevento la Juve ha vinto senza esaltare, rimontando una gara facilissima che stava diventando complicata. Da Allegri adesso sarebbe dunque corretto pretendere anche una prestazione di personalità, che confermerebbe la Juventus come favorita per il campionato e le consentirebbe di non perdere (eventualmente) ulteriore terreno rispetto alle avversarie. Lo stesso Allegri, peraltro, sembra essere finito nel mirino della Nazionale come C.T. da cui ripartire quantomeno a fine stagione. E la situazione con la dirigenza quest’anno appare tutto fuorché calma.

Inter-Atalanta

In questo caso la classifica non deve ingannare, perché l’Atalanta è lontana dalle posizioni che contano esclusivamente per via della forte volontà di godersi il sogno europeo. Dopo il pareggio contro il Torino l’Inter ha a disposizione un’altra gara casalinga per riscattarsi. Ma, come quella contro i granata, anche questa è una partita scorbutica e difficile, che rischia di complicarsi in caso di mancato gol nei primi minuti. Da squadra ben organizzata e altamente difficile da superare a livello tattico l’Atalanta possiede giocatori e mentalità per colpire anche a San Siro. Spalletti ha un assoluto bisogno di Icardi, che dopo il Derby sembra essersi preso una pausa di riflessione ma che la Dea non deve assolutamente sottovalutare. Gasperini invece ha bisogno di ritrovare il miglior Gomez oltre a una più che necessaria solidità difensiva per non incorrere in un altro passo falso nel torneo. La tredicesima giornata promette spettacolo, gol e qualche verdetto: chissà se anche al ritorno potremo analizzarla alla stessa maniera.