domenica, Dicembre 5, 2021

Latest Posts

Sampdoria-Juventus 3-2: Giampaolo sgretola le certezze bianconere

Nel big match delle 15 la Juventus è chiamata a rispondere alle grandi prestazioni di Roma e Napoli nel gruppo che guida la classifica. Non è tuttavia impresa facile, perché la Sampdoria di Giampaolo è una squadra forte, molto organizzata e ormai stabilmente tra le big di questo campionato. Il primo tempo è molto vivace, i blucerchiati pressano bene e spingono più volte all’errore la Juventus in fase di impostazione, Pjanic in particolare. Quando riescono a divincolarsi, però, i bianconeri si rendono anche molto pericolosi e complessivamente creano qualche cosa di più. Nella seconda frazione i padroni di casa entrano volendo imporre il proprio gioco alla Juventus e consolidano gran parte del possesso nella metà campo avversaria, con i bianconeri che provano a sfruttare gli spazi in contropiede. Quando Zapata sblocca la partita, in maniera anche un po’ casuale, la Juventus collassa: prima Higuain si mangia un contropiede da 3 vs 1, poi incassano il secondo e il terzo gol blucerchiato. Che Sampdoria.

Sampdoria-Juventus 3-2, il meglio e il peggio del match

Sampdoria

OK= L’immenso Lucas Torreira. Parlando dei pericoli che Allegri avrebbe dovuto mettere in conto al Ferraris, avevamo detto che la Juventus avrebbe dovuto decidere come marcare il regista blucerchiato. Com’era prevedibile, la Juventus ha accorciato i reparti quando doveva intercettare palla, ma la questione non era così semplice: il classe ’97 si scambia spesso di posizione con le mezzali ed è andato costantemente a cercare lo spazio per ricevere ovunque i compagni liberassero la posizione. Allegri poteva aspettarselo, così ha cercato di ingabbiare maggiormente Ramirez sulla trequarti per togliere alla Samp la profondità. Torreira allora cosa fa? Nel secondo tempo, con le squadre più lunghe, s’inserisce nella zona di competenza in cui Ramirez è soffocato dai difensori juventini. Da una situazione di questo genere trova lo spazio indisturbato per ricevere al limite e andare al tiro, con un missile che diventa il 2-0 per i suoi.

https://www.youtube.com/watch?v=D0zvA79nCU4

OK= La gestione del pallone in zone avanzate. La Sampdoria è maestra nel procacciarsi un possesso palla efficace: in zone avanzate del campo, ma soprattutto senza mai diventare prevedibile. Non vedrete mai i blucerchiati impegnarsi in quella che Guardiola definisce “la noiosa e snervante circolazione a U”, con il pallone mosso da una fascia all’altra a formare un ferro di cavallo: la Samp è un continuo scambio di posizioni, creazione di spazi, verticalizzazioni, scambi stretti, pause e accelerazioni. Gestire la palla in zone pericolose non è tutto, bisogna sapere che farne.

OK= L’attacco degli scaltri. Allegri in intervista post partita ha detto che i gol della Sampdoria sono stati casuali: “uno su una palla alzata a campanile e uno scontro fisico vinto, uno su un calcio piazzato”. Invece il tecnico bianconero sa benissimo che di casuale in una vittoria del genere c’è poco e niente. Non è casuale che la Samp abbia voluto tener botta nel primo tempo, resistere e mettere poi il turbo nel secondo. Zapata e Quagliarella hanno fatto una partita di grande sacrificio, nel primo tempo si sono visti anche poco davanti e sembravano sotto tono perché si avvicinavano entrambi a gestire palloni difficili a centrocampo o sulla trequarti, senza muoversi coordinatamente in profondità. Il problema era la marcatura su Ramirez, che impediva la profondità della Samp, nella ripresa Linetty ha cominciato a scambiare posizione con l’uruguaiano e Torreira si è alzato, così sono ripresi i movimenti offensivi dei due davanti. Non è un caso se Quagliarella aspetta la palla sul secondo palo da rimettere in mezzo in occasione del terzo gol, non è un caso se la Samp ha bisogno di una punta fisica come Zapata per permettersi di giocare in questo modo. E segnare gol sovrastando fisicamente l’avversario sui palloni alti.

Juventus

OK= L’ingresso di Dybala. Entra per salvare la patria e quasi quasi ci riesce. Non tira il rigore, ma alla prima occasione in campo aperto segna un gol che sembra quasi facile e scontato, saltando l’uomo e mettendo la palla sul primo palo prima che il portiere la possa vedere partire. Invece non lo è affatto, ma Dybala è un campione e quelli come lui fanno sembrare semplicissime delle cose che sono molto, molto complicate.

https://www.youtube.com/watch?v=D6g4-Tcy_eg

KO= Il rientro di Miralem Pjanic. Recupera a sorpresa e viene schierato titolare, ma sbaglia tantissimi palloni nel primo tempo e soffre da morire il pressing sampdoriano. Quando riesce a trovare i suoi soliti passaggi taglia-linee, la Juventus crea sempre qualcosa. Oggi però gli sprazzi di lucidità sono pochi, viene soffocato completamente dalle folate del pressing a zona di Giampaolo e regala troppi passaggi agli avversari. Nel secondo tempo si eclissa e smette di incidere, così nella sua zona Ramirez e Torreira fanno bagordi.

Gol Torreira
Ramirez ha appena scaricato la palla su Torreira dopo aver trascinato in marcatura Khedira. Pjanic arriva quando ormai i giochi sono fatti e il 2-0 già scritto. Era lui a dover marcare l’inserimento del regista blucerchiato.

KO= La reazione dopo il primo gol. La Juventus ha giocato un ottimo primo tempo, creando anche qualche cosa di più dell’avversario, ma al gol di Zapata è collassata del tutto senza capacità di reagire. La scossa arriva molto tardi, grazie al rigore trasformato da Higuain, ma ci si aspetterebbe prima una determinazione maggiore: se una grande squadre prende gol, continua a proporre il proprio gioco, basandosi sulle certezze tattiche costruite per la partita. Il problema? Oggi Giampaolo quelle certezze le ha sgretolate; e la Juventus è andata in confusione totale sotto il pressing asfissiante che non è calato dopo il gol.

Tabellino Sampdoria-Juventus 3-2

Sampdoria (4-3-1-2): Viviano; Bereszynski, Silvestre, Ferrari, Strinic; Barreto (74′ Verre), Torreira, Praet (28′ Linetty); Ramirez; Quagliarella (84′ Caprari), Zapata. All.: Giampaolo

Juventus (4-2-3-1): Szczesny; Lichtsteiner, Rugani, Chiellini, Asamoah; Khedira, Pjanic (80′ Matuidi); Cuadrado (72′ Douglas Costa), Bernardeschi (62′ Dybala), Mandzukic; Higuain. All.: Allegri

Ammoniti: Bernardeschi, Rugani, Khedira (J); Quagliarella, Linetty,  (S).

Marcatori: 52′ Zapata, 71′ Torreira, 79′ Ferrari.

Latest Posts

Don't Miss