domenica, Dicembre 5, 2021

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Perché Sampdoria e Atalanta possono battere Juve e Inter

La rivelazione dello scorso campionato e quella di quest’anno, rispettivamente AtalantaSampdoria, affrontano Inter e Juventus (3^ e 2^ in classifica) in due partite dagli esiti non scontati. Due maestri della tattica come Gasperini e Giampaolo sanno bene quali carte devono giocarsi per mettere in difficoltà i propri avversari di giornata ed entrambi hanno principi tattici molto consolidati dai cui binari ammettono poche deviazioni. Se spesso si è detto che quest’anno come poche altre volte la classifica risulta “spezzata”, con un gruppo di testa che viaggia su ritmi altissimi perché il divario con le piccole è troppo grande, troppo poco si è sottolineato che invece ci sono una serie di squadre a metà tra questi due gruppi in grado di giocarsela sempre e contro chiunque. Vediamo allora per ciascuna di queste due partite 3 rebus tattici che Allegri e Spalletti dovranno risolvere se vogliono pensare anche questo week-end di portare a casa tre punti.

Sampdoria-Juventus

1) Ingabbiare Torreira

Il piccolo Lucas Torreira è il faro della Samp di Giampaolo. È difficile che Allegri decida di giocare completamente in funzione dell’avversario, pensando più a contenerlo che ad aggredirlo. Tuttavia quando s’incontra un regista del genere è necessario arrivare preparati. Più che marcarlo a uomo, è possibile che i bianconeri tentino di ingabbiare il giovane talento uruguaiano con linee strette tra centrocampo e attacco, con Marchisio e Khedira molto stretti sul trequartista (Dybala o Bernardeschi), per non farlo ricevere. Attenzione però: spendere molte cure per Torreira significa dover rinunciare a qualcun altro e il centrocampo blucerchiato è già in partenza in superiorità numerica sui due bianconeri. Praet allora, come spesso accade, potrebbe agire da regista occulto della squadra e raccordo tra i reparti, associandosi con Ramirez che dalla trequarti potrebbe abbassarsi spesso a ricevere quando Torreira è molto marcato. A questo punto lo spazio tra le maglie di difesa e centrocampo juventine dovranno essere molto compatte.

2) Lo spazio tra le linee e la profondità

Come è noto, Giampaolo ama giocare, in maniera un po’ vintage, con un trequartista puro alle spalle dei due attaccanti. Avere un regista che richiede molte attenzioni consente di liberare il 10 e cercare con costanza la profondità per gli inserimenti coordinatissimi di Zapata e Quagliarella. La Juventus ha dimostrato più volte quest’anno di soffrire situazioni di questo genere:

Milinkovic ha tantissimo spazio per ricevere e Lichesteiner è in ritardo. In quegli stessi spazi Praet e Ramirez possono fare il bello e il cattivo tempo.
Anche i due centrali bianconeri dovranno essere bravi a non aprirsi centralmente e Marchisio avrà un gran bel daffare per non lasciarli in inferiorità numerica.

Il video è girato col telefono, ma da questa posizione si vede bene come Barzagli sia attratto dalla posizione di Luis Alberto e di conseguenza sia in ritardo a stringersi su Chiellini quando Immobile s’inserisce. Quando Milinkovic si abbassa a ricevere, Matuidi è in ritardo: Marchisio dovrà fare meglio domani.

3) Le soluzioni vecchia maniera

Quando la situazione non si sblocca, la Samp è una squadra in grado di utilizzare tutte le armi a disposizione. Così possono diventare letali i calci piazzati, su cui la Juventus ha dimostrato più lacune del solito quest’anno (contro la Spal, per esempio) e i lanci dal portiere, su cui dal nulla i blucerchiati possono diventare insidiosissimi anche grazie alle straripanti doti fisiche di Zapata.

https://www.youtube.com/watch?v=nd4_NBcDv-g

A proposito della fisicità di Zapata, se, come sembra, dovesse giocare Rugani, il colombiano potrebbe avere la meglio nei duelli in campo aperto. Rivedere il gol preso da Perica nel 2-6 contro l’Udinese per credere.

Inter-Atalanta

1) La marcatura a uomo sugli esterni

È un peccato che manchi Spinazzola (infortunato) in una partita del genere. Ma la filosofia del Gasp non cambia: marcature a uomo a tutto campo. I due esterni bassi del 3-4-3 atalantino cercheranno di bloccare le frecce di Spalletti PerisicCandreva. Dalle loro ricezioni alle spalle del centrocampo nascono gran parte dei pericoli creati dall’Inter nei 90′. La tenuta fisica sarà importantissima, perché soprattutto il croato è uno di quelli che può venire fuori alla distanza con i suoi polmoni da fondista (e scattista, quando serve). La marcatura però sarà asfissiante e molto di questa sfida passerà dai duelli sugli esterni.

2) Gli inserimenti di Cristante

Molti degli anticipi di Skriniar dovranno concentrarsi nei raddoppi sul Papu Gomez che parte in vantaggio nell’uno contro uno con D’Ambrosio, stesso discorso vale per Miranda quando Ilicic affronterà Nagatomo. Ecco che allora la posizione ibrida di Cristante potrebbe diventare un problema quando l’Atalanta riuscirà a cambiare lato rapidamente sfruttando la tecnica di Ilicic sul lato opposto a Gomez e viceversa, per mettere in mezzo palloni come questo:

De Roon dovrà fare lavoro doppio, se non triplo, in copertura quando il compagno di reparto si alzerà. Se riuscirà a sostenere il peso del reparto anche in queste occasioni, il resto funzionerà di conseguenza, nel domino predisposto dall’allenatore degli orobici.

3) I calci piazzati

Spiace ripetersi, ma è un peccato che manchi anche Caldara, pericolo numero uno sui calci da fermo a favore dei bergamaschi. L’Atalanta ha schemi consolidati sia con torri sul secondo palo, sia per andare direttamente in porta con i suoi saltatori. L’assenza di Caldara toglierà qualche apprensione alla difesa dell’Inter, ma non è detto che Gasperini non abbia studiato un modo per sorprendere Spalletti anche senza il suo miglior saltatore. Per tutto il resto, poi, c’è il Papu Gomez.

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