lunedì, Dicembre 6, 2021

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Napoli-Shakhtar Donetsk 3-0, gli azzurri continuano a sperare

Nella gara determinante per restare ancora in corsa in Champions League il Napoli continua a sperare: gli azzurri battono con un rotondo 3-0 lo Shakhtar Donetsk e quantomeno rinviano la qualificazione degli ucraini al termine di una gara bloccata nel primo tempo ma ampiamente dominata nella ripresa. All’ultima giornata i partenopei andranno in casa del fanalino di coda Feyenoord, mentre gli avversari odierni dovranno vedersela contro un City già qualificato ma che non ha intenzione di fare sconti a nessuno.

Napoli-Shakhtar Donetsk 3-0: il meglio e il peggio

NAPOLI

OK = Finalmente leader – Fino all’anno scorso Lorenzo Insigne era “solo” un immenso talento del calcio italiano, a volte compiuto e a volte no. Ora, invece, il ragazzo di Frattamaggiore da speranza è diventato patrimonio ma soprattutto leader di una squadra e di una Nazionale intera, nonostante le incredibili esclusioni perpetrate dall’ormai ex C.T. Ventura. Anche oggi la riscossa parte dai suoi piedi: nel momento della partita in cui tutto era bloccato la sua magia rompe gli indugi e consente al Napoli di poter credere ancora nella qualificazione. Con impegno, dedizione e una maggiore maturità acquisita nel tempo Insigne ha trasformato le lamentele e i fischi del San Paolo in boati e applausi scroscianti. In attesa che anche in Nazionale possa arrivare un tecnico capace di credere in lui come hanno fatto Benitez e Sarri nel capoluogo campano.

KO = La stanchezza – Checché ne dica Sarri la stanchezza della maggior parte della rosa del Napoli è abbastanza evidente. Alcuni calciatori non corrono come dovrebbero, altri sembrano quasi non essere entrati ancora in condizione nonostante si stia avvicinando il mese di dicembre. Gli infortuni di Milik e Ghoulam hanno ristretto una rosa che già sembrava corta per tre competizioni e gli straordinari per alcuni elementi si sono quadruplicati rispetto all’ipotetica gestione della rosa che Sarri intendeva mettere in atto. Ovviamente la stanchezza fisica si è resa piuttosto palese in alcuni frangenti della partita, riflettendo un momento di difficoltà sotto questo aspetto che va risolto quanto prima per evitare problematiche maggiori in seguito.

SHAKHTAR DONETSK

OK = La gestione – Così come nella partita d’andata lo Shakhtar ha dimostrato ampiamente di voler e saper giocare a pallone. Contro una squadra con caratteristiche tecniche importanti come il Napoli gli ucraini hanno nuovamente messo in campo una certa personalità, anche se – paradossalmente – le migliori occasioni sono arrivate non dalla costruzione di gioco ma da situazioni di contropiede. Il lavoro di Fonseca però è ben visibile e la compagine ucraina sembra avere un progetto tecnico-tattico piuttosto serio, condito da un paio di individualità assolutamente importanti

KO = La fase difensiva – Anche in Ucraina, nonostante la bella prestazione, lo Shakhtar Donetsk aveva evidenziato qualche pecca difensiva limitata solo in parte dalle belle parate di Pyatov. Questa sera invece dopo il gol dell’1-0 lo Shakhtar – che già aveva rischiato qualcosina in precedenza – è letteralmente crollato sotto i colpi dell’attacco partenopeo. L’ultima gara contro il Manchester City sarà decisiva per entrambe le squadre ma gli inglesi di Guardiola probabilmente non verranno a passeggiare e con la qualità offensiva in possesso della squadra sarà difficile per lo Shakhtar difendersi senza una concentrazione abnorme.

Tabellino Napoli-Shakhtar Donetsk

FORMAZIONI
NAPOLI (4-3-3): Reina; Maggio, Albiol, Chiriches, Hysaj; Zielinski (86′ Mario Rui), Diawara, Hamsik (77′ Rog); Callejon, Mertens, Insigne (64′ Allan). All. Sarri

SHAKHTAR DONETSK (4-2-3-1): Pyatov; Butko, Ordets, Rakitskiy, Ismaily; Fred, Stepanenko (70′ Patrick); Marlos (79′ Dentinho), Tayson, Bernard; Facundo Ferreyra. All. Fonseca

AMMONITI: Maggio, Reina (N) – Ismaily, Facundo Ferreyra (S)

MARCATORI: 56′ Insigne, 81′ Zielinski, 83′ Mertens

ARBITRO: Skomina

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