lunedì, Novembre 29, 2021

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Europa League, le squadre insolite con vista qualificazione ai sedicesimi

L‘Europa League è una competizione ambivalente: per molti non è altro che un percorso disinteressato fino agli ottavi, un cammino in cui trovano spazio riserve e secondi portieri, per altre squadre al contrario è una vera e propria occasione di visibilità mediatica. In altre parole, un’avventura fitta di viaggi, stadi blasonati e scambi di maglie con nomi prestigiosi. Nella competizione del giovedì, come qualche giornalista l’ha rinominata, è in corso una perifrastica di qualificazione per molte squadre che non pensavano neanche lontanamente di iscriversi all’albo dei sedicesimi. Un pool di club con tanta voglia di stupire nonostante la ridotte capacità sportive: il calcio regala una possibilità a chiunque, una delle democrazie dello sport più ampie di tutti. Dalla Svezia alla Moldavia, dall’Albania al Kazakistan, la grande famiglia dell’Europa League è pronta ad accogliere nel panorama mainstream le cenerentole che tanto faticosamente si stanno conquistando un posto in “paradiso”.

Sheriff F.C.

Con sede a Tiraspol, in Moldavia, lo Football Club Sheriff Tiraspol è prima nel girone F di Europa League. Davanti alle più blasonate Lokomotiv Mosca e Copenaghen, i moldavi hanno conseguito tre pareggi e due vittorie, e come esplicitano le statistiche, per la prima volta nella sua storia potrebbe accedere ai sedicesimi della competizione con la casella vuota sotto l’indice “sconfitte”. Ovviamente è un calcolo temporaneo perché c’è ancora un turno da giocare, uno dei match clou del gruppo in cui lo Sheriff affronterà in Danimarca il terzo in classifica Copenaghen. I danesi sono costretti a vincere perché a 8 punti vogliono raggiungere i sedicesimi e la seconda, il Lokomotiv, giocherà in trasferta contro l’ultima della classe Zlin: il finale thriller vedrà contendersi la qualificazione fra tre squadre racchiuse nel raggio di tre punti. Lo Sheriff è in testa in solitaria e ai moldavi di mister Roberto Bordin (ex giocatore di Napoli e La Spezia) basterebbe un solo punto contro i danesi per agguantare la qualificazione, raggiungibile anche come secondi nel caso in cui i russi facessero risultato fuori casa. Il prossimo turno sarà cruciale.

Ostersunds FK

Nella categoria “nomi difficili” non può non comparire la squadra svedese dell’Ostersunds, formazione di Ostersund, città nel centro della Svezia. Un club che incredibilmente ha raggiunto la qualificazione con un turno d’anticipo nel girone H in cui tutti si aspettavano primeggiare il blasonato Atheltic Bilbao o almeno l’Hertha Berlino. Invece con il recente successo per 2-0 sullo Zorya, gli svedesi dell’inglese Graham Potter (l’allenatore laureato) testeranno per la prima volta nella loro storia il gusto di giocare un turno eliminatorio dopo la fase a gironi: non solo lo faranno sicuramente, ma potrebbero addirittura presentarsi in una posizione privilegiata visto il temporaneo primo posto nel girone. L’Ostersunds era già salita alla ribalta nelle cronache grazie all’eliminazione in agosto del Galatasaray e per di più, si intuisce il clamore dell’impresa se si dà uno sguardo alla storia del club: partito con un budget azzerato in quarta serie svedese, la squadra è arrivata in poche stagioni ai vertici della massima serie. Nel turno finale l’Ostersunds volerà a Berlino per giocare contro l’Hertha ultimo in classifica, mentre i secondi qualificati, i baschi del Bilbao, si giocheranno il proprio destino in casa dello Zorya, che a due punti sotto l’Athletic può ancora sperare di raggiungere la qualificazione. Proprio lo Zorya entra nella speciale hit parade delle squadre insolite da poter vedere ai sedicesimi, visto che il club ucraino con sede a Luhans’k può ancora arrivare ai sedicesimi qualora battessero gli spagnoli nell’ultimo turno. La squadra dell’est dell’Ucraina può vantare nella sua personale storia il primato di primo club di una squadra non di una capitale sovietica a vincere, nel 1972, in piena guerra fredda, il campionato sovietico. Se l’Ostersunds ha già raggiunto il massimo degli obiettivi, gli ucraini hanno ancora novanta minuti di fuoco prima di poter prenotare una stanza d’albergo per i sedicesimi.

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Astana, Stella Rossa e Skerdenbeu

Leggermente più noti ma comunque ai limiti della conoscenza comune, piccoli grandi club avanzano nel tentativo di conquistare i sedicesimi di Europa League. Chi sembra avere più chance di tutti è la Stella Rossa di Belgrado, nobile club serbo che da anni non vede più la luce in Europa come una volta. L’ex squadra di Zenga è terza a pari punti con il Colonia secondo e guarda caso la prossima sfida sarà proprio fra le due contendenti: il teatro del match clou del girone H sarà il Marakana di Belgrado in cui il tifo, uno dei più caldi d’Europa, giocherà un ruolo importante nello spingere i serbi alla qualificazione. Spostandosi nel girone A ci sono buone possibilità per i kazaki dell’Astana, formazione che si era già presentata all’Europa che conta con la sua prima storica presenza alla Champions League nella stagione 2015-2016. Il club di Astana è fermo al terzo posto a -1 dallo Slavia Praga, che attualmente in seconda posizione, è padrone del proprio destino. Alla squadra ceca basterà un solo punto per potersi qualificare, ma sia per gol fatti che per i confronti diretti la squadra di Praga non potrà raggiungere il primo posto occupato dal Villareal degli italiani Bonera e Sansone. Per quel che riguarda lo Skenderbeu, la squadra albanese che aveva fatto innamorare tutti con la sua storia da cenerentola nella scorsa Champions League (usciti ai play-off contro la Dynamo Zagabria), non c’è più nulla da fare. La formazione albanese ha vinto in casa una storica partita contro la Dinamo Kiev per 3-2 ma la possibilità di raggiungere la qualificazione è oramai svanita dato che il Partizan Belgrado è di tre punti sopra: anche battendo nel prossimo turno lo Young Boys fuori casa, gli albanesi sarebbero esclusi dalla seconda posizione a causa degli scontri diretti. L’Europa League è ancora tutta da decidere, e più che mai, la competizione si sta offrendo sempre più a formazioni che a volte cercare su Google non basta.

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