domenica, Dicembre 5, 2021

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Le clausole di contratto e i suoi protagonisti

Il binomio Messi-Barcellona è definitivamente un legame indissolubile. Oggi l’argentino di Rosario ha firmato un contratto che lo legherà al club catalano fino al 2021 percependo una cifra non ancora nota ma che si sa potrebbe aggirare fra i 25 e i 30 milioni di euro l’anno. Quello che però suscita clamore nella vicenda, oltre alla strenua difesa di Bartomeu dell’idea romantica di proporre un giocatore a vita in un club, è quella di imporre sul contratto di Messi una super clausola da 700 milioni di euro. Considerando che Messi ha 30 anni e oltre a questa stagione rimarrà al Camp Nou per altri tre campionati, è probabile che la carriera europea del giocatore si concluda a Barcellona. La cifra di 700 milioni è una richiesta economica insuperabile per qualsiasi società sportiva, e anche nel remoto e astronomicamente lontano caso qualcuno avesse la disponibilità finanziaria per pagare tale cifra, il danno morale nei confronti di una società mondiale in cui la povertà ha raggiunto livelli inimmaginabili sarebbe davvero sconcertante. Quindi, in ogni modo, il Barcellona ha blindato Messi fino al 2021 impedendo una nuova edizione dell’affare Neymar, in cui il brasiliano se ne andò dal Camp Nou per più di 200 milioni di euro. Messi quindi diventa uno dei maggiori esponenti di una famiglia di giocatori i cui super contratti pretendono una cifra monstre per essere strappati, e stranamente, non tutti questi top players sono dello stesso livello della Pulce…

Le clausole più alte del mondo

Quando si utilizzano nella stessa frase le parole “clausola” e “contratti” allora necessariamente bisogna unirvi anche “Spagna”. La Liga infatti è il campionato di calcio in cui esistono le clausole più alte di tutta Europa e neanche a dirlo, il monopolio speciale di questa classifica lo detengono guarda caso Real Madrid e Barcellona. Eppure Messi con il suo odierno rinnovo non è il primo di questo tipo di campionato, dove a primeggiare al contrario è il suo diretto avversario sul campo con la clausola da 1 miliardo di euro: Cristiano Ronaldo. Il Real infatti è la squadra che custodisce più gelosamente di tutti i suoi giocatori, e il portoghese vincitore dell’ultima edizione del Pallone d’Oro è insieme a Karim Benzema il giocatore di calcio con la clausola rescissoria più alta di tutto il panorama calcistico mondiale.  Come spiegava “As”, a Madrid le clausole sono una sorta di regola interna e anche il Castiglia, la formazione satellite del Real Madrid che gioca in Segunda Division, annovera fra le proprie fila giocatori la cui precisazione contrattuale è addirittura di 300 o 400 milioni di euro. Al Bernabeu, oltre al francese e a Ronaldo, Isco e Asensio hanno praticamente lo stesso prezzo di Messi, tale 700 milioni. Per Isco il rinnovo è scattato a settembre ed è stato lo stesso presidente Florentino Perez, innamorato dell’ex Malaga al momento sulla cresta dell’onda. Sempre Perez ha voluto fissare una clausola per giocatori non proprio eccezionali o comunque non di certo i primi in quel ruolo come Casemiro (200 milioni), Carvajal (350 milioni), Kroos (500 milioni), Modric (500 milioni) e Bale (500 milioni). Certamente gli ultimi due giocatori fra i sopracitati meritano di certo un riguardo economico interessante e il Real, evidentemente, ha una gran paura che le potenze economiche di altri club strappino a Zidane alcuni membri della rosa. A Barcellona invece le clausole non sono così insistenti ma comunque presenti in quasi tutti i contratti. L’ultimo arrivato Dembelè è stato blindato con un contratto dal valore di 400 milioni, mentre el Professor Iniesta e la bandiera catalana Pique hanno lo stesso prezzo di Luis Suarez: 200 milioni di euro. Per quella cifra un club può portarsi a casa anche Griezmann dell’Atletico o Varane del Real Madrid, o sempre per rimanere a Barcellona, anche il portiere Ter Stegen ha meritato la stessa cifra.

In Europa e in Italia

A Monaco l’entusiasmo per l’arrivo di James Rodriguez ha costretto i massimi gradi della dirigenza bavarese a insistere per porre una clausola sul contratto del colombiano. L’ex Real Madrid ha infatti firmato per essere blindato da una clausola di 500 milioni di euro: mezzo miliardo che valgono un gradino sotto il podio dei già citati Messi, Isco e Asensio. In generale all’estero i dirigenti diffidano dall’inserire una clausola nei contratti perchè memori dei grandi trasferimenti di Neymar o Higuain, basta la sola disponibilità economica per strappare un campione dal suo club. Uno dei grandi protagonisti di questi racconti, tale Neymar del Psg, è stato blindato dalla sua nuova dirigenza con un contratto dal valore di 250 milioni: praticamente, qualche spicciolo in più rispetto al prezzo del suo cartellino al Barcellona. In ogni caso, alcune società scelgono degli stratagemmi particolari del tipo clausole limitate o solo per determinati campionati o club. Ad esempio, il Torino ha una delle clausole più alte per un giocatore della Serie A, che è Belotti. Cairo ha emesso una clausola di 100 milioni di euro solo per le squadre estere, alzando il prezzo trattabile del cartellino dell’ex Palermo e contemporaneamente tutelandosi da una possibile partenza con un bel bottino. In Italia insieme a Belotti c’è Mauro Icardi, a cui l’Inter ha appioppato una clausola da 110 milioni di euro anche qui con delle variabili: tale cifra è disponibile solo per l’estero e soprattutto, ed è la cosa più curiosa, pagabile entro e non oltre il 10 luglio. A Milano, sull’altra sponda, Donnarumma ha ricevuto da Fassone una prestigiosa clausola da 70 milioni di euro mentre De Laurentiis ne ha fissata una per Hysaj (50), Rog (60), Maksimovic (55) e Zielinski (65).

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