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Napoli-Juventus
Higuain esulta dopo il gol - FOTO: Twitter

Il big match della quattordicesima giornata di Serie A vede il grande colpo esterno di Allegri su Sarri: Napoli-Juventus termina 0-1 grazie alla rete di Higuain, all’inizio in dubbio per la gara e poi ancora una volta decisivo contro la sua ex squadra. I bianconeri riducono quindi il distacco dalla vetta, che attualmente è a -1. Il Napoli invece potrebbe essere sorpassato nel weekend dall’Inter e abbandonare la prima posizione dopo svariate giornate da leader della graduatoria.

Napoli-Juventus 0-1: il meglio e il peggio

NAPOLI

OK = C’è ancora tempo – La prestazione del Napoli è stata forse una delle meno brillanti da quando Sarri allena gli azzurri, sicuramente la più brutta della stagione. Paradossalmente l’unico aspetto positivo arriva dal fatto che il campionato è ancora lungo. La sconfitta contro la Juventus potrebbe non pesare sulla stagione – o almeno non ancora – e starà soprattutto al tecnico del Napoli far reagire mentalmente i suoi giocatori dopo un ko davvero. Inoltre, forse da questa partita il Napoli assumerà la consapevolezza di non essere ancora una squadra così forte come si potrebbe pensare: serve lavorare per superare un ko così.

KO = Prendersela comoda – Una problematica che spesso si propone nelle partite più dure del Napoli oggi, a tratti, ha trovato il suo culmine: manovra veramente troppo lenta per gli azzurri, che soprattutto nel primo tempo non sono stati in grado di dare strappi decisivi o di cercare qualche verticalizzazione realmente pericolosa. Un problema enorme perché contro una difesa schierata bene e fisicamente forte come quella della Juventus giocare in maniera troppo blanda significa automaticamente fare un favore all’avversario, che può gestire le energie difensive e ripartire in contropiede.

JUVENTUS

OK = Giocare all’italiana – La Juventus è stata in grado per gran parte della partita di applicare un perfetto gioco all’italiana: contropiede veloce e spesso attaccanti messi in condizione di concludere. Il gol di Higuain parte proprio da una ripartenza senza pecche degli uomini di Allegri, sempre bravi a sfruttare questo tipo di situazioni contro difese molto alte. Oltre al gol la Juve ha creato moltissimo con questo tipo di situazione: un dato che probabilmente farà riflettere il tecnico e che fa ben sperare soprattutto riguardo la condizione atletica di alcuni calciatori, ad esempio Douglas Costa.

OK = Dente avvelenato – Gonzalo Higuain ormai ha preso le partite contro il Napoli come una questione personale: 5 gol in 5 gare contro gli azzurri da quando si è trasferito alla Juventus. Una vera e propria bestia nera, che questa volta forse i tifosi azzurri speravano di non dover affrontare ma che ha sorpreso tutti – forse con un pizzico di pretattica – presentandosi ugualmente al San Paolo. Un rischio che, almeno dal punto di vista personale, evidentemente ha pagato. Perché l’argentino sembra averci preso ormai gusto nel battere l’ex compagno Reina.

KO = Poca iniziativa – Giocare in una certa maniera comporta ovviamente un sacrificio in termini di possesso palla. Sotto questo punto di vista la Juventus è stata surclassata, snaturando moltissimo il suo normale controllo della sfera e delle azioni offensive. Un piccolo dettaglio che stasera non ha pesato ma che in altre occasioni potrebbe fare la differenza in negativo: Allegri l’avrà impostata così ma in alcuni frangenti la squadra è parsa comunque un po’ pigra e poco reattiva.

Tabellino Napoli-Juventus

FORMAZIONI
NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui (76′ Maggio); Allan (67′ Zielinski), Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne (76′ Ounas). All. Sarri

JUVENTUS (4-3-2-1): Buffon; De Sciglio (83′ Barzagli), Benatia, Chiellini, Asamoah; Khedira (67′ Marchisio), Pjanic, Matuidi; Dybala, Douglas Costa (79′ Cuadrado); Higuain. All. Allegri

AMMONITI: Mertens, Mario Rui (N) – Chiellini (J)

MARCATORI: 13′ Higuain (J)

ARBITRO: Orsato