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Sampdoria-Lazio analisi tabellino
FONTE: @OfficialSSLazio

Sampdoria-Lazio 1-2. Una zampata di Caicedo al 90′ permette ai capitolini di espugnare il Ferraris e tornare al successo. Nel primo tempo parte meglio la Samp, ma la Lazio esce fuori alla distanza e va vicinissima al vantaggio per ben due volte nel giro della stessa azione: Viviano salva su una sassata di Immobile e sulla respinta Bereszynski respinge sulla linea sul tentativo di Luis Alberto. Una prima frazione bella, emozionante, ricca di capovolgimenti di fronte e giocata a viso aperto da ambo le squadre. Lo 0-0 sembra quasi un qualcosa di assurdo. Nella ripresa ancora biancocelesti pericolosi con il palo di Parolo, ma all’improvviso Zapata beffa gli ospiti. La Lazio però reagisce e trova il pari con Milinkovic. E proprio quando l’1-1 sembra scritto arriva la zampata di Caicedo, che consegna tre punti agli uomini di Inzaghi e mette fine all’imbattibilità del Marassi doriano.

SAMPDORIA-LAZIO 1-2, IL MEGLIO E IL PEGGIO

SAMPDORIA

OK

CINISMO – Gli uomini di Giampaolo trovano il gol praticamente nell’unica vera occasione, sfruttando un errore della difesa della Lazio. Il cinismo è un segnale di maturità ed è da questo che bisogna ripartire.

I PALLONI RECUPERATI – I blucerchiati hanno recuperato un’infinità di palloni, con Torreira e Bereszynski sugli scudi. Il gioco della Lazio viene spezzettato e i padroni di casa più volte riescono a ripartire.

KO

FINE DEL FORTINO – Cade l’imbattibilità del Marassi doriano. Fino a oggi infatti la Sampdoria aveva sempre vinto in casa, facendo vittime illustri, come la Juventus.

LA PRESTAZIONE – Gli uomini di Giampaolo oggi non hanno convinto, mettendo in mostra una prestazione poco brillante. Segnali di stanchezza o meriti dell’avversario? Ai posteri l’ardua sentenza.

DOPO IL GOL – Un’occasione di Barreto e nulla più: i blucerchiati dopo il gol di Zapata non hanno la capacità e la personalità per chiudere i discorsi. E la Lazio ne ha approfittato.

LAZIO

OK

LA PRESTAZIONE – Dopo due partite non eccezionali, la squadra di Inzaghi è tornata a macinare gioco. Aggressività, inserimenti, sovrapposizioni e giocate dei singoli: al Marassi l’aquila è tornata a volare.

PERSONALITÀ – I biancocelesti non si sono disuniti dopo lo svantaggio e si sono gettati alla ricerca del pari, per poi non accontentarsi e cercare la vittoria. Un atteggiamento che è stato premiato.

I CAMBI – I cambi di Simone Inzaghi sono stati, ancora una volta, decisivi. Tutto confermato dal gol decisivo di Caicedo. La mano dello stratega ha colpito ancora.

KO

IL GOL PRESO – Brutto erore in occasione del gol di Zapata: De Vrij e Bastos non si intendono, raddoppiano su Quagliarella e per il colombiano, lasciato solo, è un gioco da ragazzi.

POCA CONCRETEZZA – Prima dello svantaggio, la Lazio ha creato tanto, ma sprecato troppo. Poca lucidità e concretezza sotto porta, che poteva costare caro.

SAMPDORIA-LAZIO 1-2, IL TABELLINO

SAMPDORIA (4-3-1-2) – Viviano; Bereszynski, Silvestre, Ferrari, Murru; Barreto, Torreira, Praet (dall’84’ Verre); Ramirez (dal 76′ Alvarez); Quagliarella (dal 69′ Kownacki) , Zapata. A disp. Puggioni, Tozzo, Andersen, Sala, Dodò, Regini, Capezzi, Djuricic, Caprari. All. Giampaolo.

LAZIO (3-5-1-1) -Strakosha; Bastos (dal 62′ Patric), de Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Leiva (dal 75′ Caicedo), Milinkovic, Lulic (dal 75′ Lukaku); Luis Alberto; Immobile.A disp. Vargic, Guerrieri, Luiz Felipe, Mauricio, Basta, Murgia, Neto, Palombi. All. Inzaghi.

MARCATORI: 56′ Zapata, 79′ Milinkovic, 90′ Caicedo

AMMONITI: Immobile.