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Antoine Griezmann, Bayer Leverkuse-Atletico Madrid - Fonte: Atletico de Madrid
Antoine Griezmann, Bayer Leverkuse-Atletico Madrid - Fonte: Atletico de Madrid

Viene spesso definita come “‘seconda£ competizione a livello continentale, ma la sorellina più piccola della inarrivabile (come blasone) Champions League negli anni ha acquisito particolare fascino, grazie anche e soprattutto alle grandi deluse, ‘retrocesse’ ai sedicesimi dopo la fase ai gironi di UCL. Un meccanismo intrigante, che ci regalerà un’urna particolarmente ricca di prestigio, con grandi squadre, come quelle che vi elencheremo di seguito. E voi, appassionati di calcio, avete ancora dubbi su come occupare il vostro giovedì sera?

Europa League, le favorite

Napoli: il riscatto dopo la delusione?

Ci tocca da vicino, inutile negarlo. La grande delusione per il nostro calcio, per quanto riguarda la fase a gironi di Champions, è stata la debacle del Napoli. Finiti in un raggruppamento tutt’altro che proibitivo, gli uomini di Sarri, dominatori (almeno fino allo scontro contro la Juventus) della Serie A, hanno sciupato la grande chance di centrare la storica seconda qualificazione consecutiva agli ottavi. Un’ eliminazione che sa di rimpianto, nonostante quanto si dica dalle parti del San Paolo, perché tifosi ed addetti ai lavori pensavano che fosse arrivato il momento del salto di qualità a livello europeo, per cui invece bisognerà ancora attendere. Ora c’è l’Europa League, per cui gli azzurri non possono che diventare favoriti, anche se siamo ormai abituati ad un inspiegabile approccio “soft” con cui i nostri club tendono a snobbare la UEL. Una competizione in cui il Napoli sfiorò la finale nel 2015, quando tempi, ambizioni e soprattutto uomini erano molto diversi: in panchina c’era Benitez, in attacco giocava Higuain.

Atletico Madrid, l’ultimo canto del “cholismo”

Al momento dei sorteggi, abbiamo pensato tutti che il gruppo C sarebbe stato il vero girone di ferro della Champions League. In molti eravamo timorosi per il futuro della Roma, che con Chelsea e Atletico rischiava di tornare da Londra e Madrid con le ossa rotta. Così non è stato, anzi, i giallorossi di Di Francesco hanno centrato il primo posto, passando il turno insieme ai Blues di Antonio Conte. Fuori dai giochi i Colchoneros di Simeone, finalisti due anni fa, sempre imprevedibili ed indecifrabili nel loro gioco pragmatico e tremendamente ordinato. Caratteristiche che rendono l’Atletico una pretendente al bersaglio grosso in UEL. Simeone vuole il primo trofeo europeo della propria carriera, Griezmann è pronto ad accontentarlo.

Borussia Dortmund, da un Peter all’altro

Altro girone di altissimo livello al momento dei sorteggi è stato individuato nel gruppo H. Oltre alla già preventivata vittima sacrificale Apoel Nicosia, 3 top club europei come Real Madrid, Tottenham e Borussia Dortmund si sono giocati 2 posti. Alla fine l’hanno spuntata i primi due, lasciando ai gialloneri di Germania l’amaro boccone della terza piazza, in un modo tutt’altro che scontato. Gli uomini di Bosz infatti hanno ampiamente deluso: non sono riusciti a farsi valere sul palcoscenico europeo, hanno concluso a pari punti con la squadra cipriota, hanno scontato l’onta dell’ultimo posto solo per una migliore differenza reti. Un rendimento ai limiti del ridicolo per Aubameyang e soci, che sono desiderosi di riscattarsi in Europa League. Ora dopo l’esonero di Bosz in panchina ci sarà Stoger, che ha guidato fino ad una settimana fa il Colonia anche in questa competizione dopo la storica qualificazione dello scorso anno. Basterà per rialzare la testa?

RB Lipsia, la mina vagante

La cenerentola dell’ultima Bundesliga, inserita nel girone meno facile da pronosticare (insieme a Besiktas, Porto e Monaco), ha pagato tutta l’inesperienza della prima apparizione europea nella giovane storia della Bundesliga. Il Lipsia ha mostrato carattere e coraggio, esponendo però anche limiti ed incertezze degli uomini di Hasenhuttl, che ora si affacciano in Europa League con l’irriverenza e la spensieratezza tipica delle più pericolose outsider.

Varie ed eventuali

E poi ancora l’enigmatico CSKA di Hancarenka, l’insidioso Sporting Lisbona targato Jorge Jesus e lo sventurato Spartak Mosca di Carrera. Tutte squadra dalle mille e una motivazione, in primis quella di rialzare la testa dopo eliminazioni tutte a modo proprio dolorose. Tutte squadre temibili, che si uniranno alle nostre Atalanta, Lazio e Milan. Ma attenzione anche a Villareal, Lione, Marsiglia, Athletic Bilbao e Zenit.

L’Europa League scalda i motori. Non ci credete? Staremo a vedere.