martedì, Dicembre 7, 2021

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Dopo Ranieri solo … Puel! La svolta del Leicester con l’allenatore francese

L’annata 2015-2016 è stato un periodo molto felice per il Southampton: sesto posto in classifica e squadra che di diritto ha avuto accesso ai gironi di Europa League. Una stagione che in prospettiva aveva concesso ai Saints di potersi giocare una carta importante sul piano della visibilità internazionale, una panoramica che non capita a tutti i club inglesi vista l’egemonia delle big six. Pertanto la dirigenza affidò la panchina a un navigato allenatore francese che al Saint Mary’s Stadium avrebbe trovato la sua prima esperienza internazionale. Un allenatore che in Europa tutti conoscevano per gli albori al Lille e le prestigiose occasioni avute in tre anni di Lione: dopo un quadriennio a Nizza Claude Puel, 55 anni, aveva deciso di trasferirsi in un nuovo mondo, quello della Premier League. Innanzitutto il francese decise di portare la squadra in ritiro in Olanda, isolando l’organico da pressioni e lenti troppo acute per poter lavorare in totale quiete. La faticosa stagione era alle porte e stavolta per i suoi ci sarebbe stata la novità dei confronti europei, una chance da non sprecare alla prima occasione. Puel si è subito distinto per una communication strategy  in cui linearità e la franchezza occultavano ai giornalisti la possibilità di infastidire o disturbare il lavoro della squadra, e più in generale tutta la stagione dell’allenatore ex Nizza e Lione ha camminato sul filo della pacatezza.

Puel di giustezza, ma non è bastato

Il campionato dei Saints è filato sommariamente liscio e senza troppi strafalcioni e/o cadute tecniche. Un buon bottino per tutto il Saint Mary’s Stadium visto che alla fine è arrivato un ottavo posto con 46 punti, un piazzamento dignitoso dietro al settimo Everton che aveva staccato la squadra di Puel di ben quindici punti. Di fatto il Southampton 2016-2017 ha permesso l’affermazione di diversi giocatori di notevole interesse e non è un caso che sotto la guida del francese anche l’esule Gabbiadini si sia trovato in una condizione di lavoro migliore. Purtroppo però al netto di una stagione giocata su buoni ritmi, la classifica ha anche raccontato di una squadra che seppur con equilibrio ha perso parecchi punti sia in casa che fuori e a fine stagione il pesante dato di 48 gol subiti ha fatto storcere il naso a qualche membro del cda. Per tanto Puel è stato esonerato senza troppi rammarichi visto che il cammino in Europa League si era fermato ai gironi. Nemmeno le due vittorie (Inter e Sparta Praga) hanno aiutato l’allenatore a convincere la dirigenza della bonarietà del suo operato. Così come la qualificazione alla finale di Coppa di Lega raggiunta e poi persa contro il Manchester United non è riuscita a salvare l’ex allenatore del Nizza.

Secondo la stampa locale la dirigenza ha valutato in base a quanto fatto vedere in campo; una squadra che provava a giocare a calcio ma che alla fin fine appariva assai inconcludente. Era considerato noioso, negativo e difensivo. Così Puel ha svuotato l’armadietto, consapevole che quanto fatto non era bastato.

L’eredità di Ranieri

Il 25 ottobre Puel torna alla guida di un club in difficoltà ma ancora una delle squadre più discusse del calcio contemporaneo. Il Leicester, ex campione d’Inghilterra, offre all’allenatore francese la possibilità di sedersi sulla propria panchina e rialzare le sorti di una rosa allo sbando. La guida tecnica di Craig Shakespeare aveva finito il suo corso dopo quattro sconfitte, tre pareggi e due vittorie. Così la dirigenza thailandese più famosa del mondo ha scelto di affidare la squadra proprio a Puel. Stavolta il francese ha trovato in Inghilterra il gettone utile per poter riscattare la sua immagine. Puel ha reimpostato il suo tipico 4-2-3-1 puntando sulla qualità fisico-atletica degli esterni Albrighton e Marhez, arretrando un po’ Gray sulla trequarti e affidando le chiavi del ruolo di unica punta all’eroe popolare Jamie Vardy. Con lui il Leicester ha ripreso quota in classifica, ha segnato 17 gol in otto gare che hanno portato le Foxes all’ottavo posto.

La rivincita sul Southampton

Nella partita di ieri gli uomini di Puel sono riusciti a segnare quattro gol in trasferta (tre nei primi 38 minuti con Mahrez, Okazaki e King) proprio al Southampton undicesimo. Una risposta sul campo per ridimensionare il suo vecchio ambiente e far capire che il suo calcio, quello dell’ottavo posto, è veramente efficace. Una vera e propria rivincita, anche se lo stesso Puel ha subito negato a mezzo stampa. “Naturalmente è stata una strana sensazione tornare qui. È stato bello vedere facce familiari. Ho mantenuto un buon rapporto con tante persone. Ho cercato di dare il massimo qui”. Ciò che resta è il coro dei tifosi del Leicester intonato durante la partita: “Are You Glad? Are You Glad You Sacked Puel?” (Siete contenti? Siete contenti di aver esonerato Puel). Adesso il Leicester riparte dalla solidità e dalla convinzione che Puel ha saputo trasmettere all’intera rosa. Se la stagione finisse oggi, ovvero con il Leicester in ottava posizione, non ci sarebbe alcun dramma.

https://www.youtube.com/watch?v=g9otCpd5a1g

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