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Foto: goal.com

Mourinho contro Guardiola. Lo Special One contro l’innovatore calcistico. Anche in Inghilterra si sta ripetendo questa sfida tra due universi calcistici diametralmente opposti. Il pragmatismo mourinhano e il tiki-taka guardiolano. L’essere sporchi del portoghese contro l’essere dannatamente belli dello spagnolo. Una lotta vinta già in Spagna dall’ex allenatore del Barcellona e che si sta ripetendo in terra britannica con lo stesso risultato.

Mourinho, rinnovo congelato? La sconfitta contro Pep pesa

Una sconfitta che ha fatto male per il risultato e soprattutto per come è maturata: il Manchester United di Mourinho è dovuto soccombere allo strapotere del City. Una sconfitta per i Reds che ha indirizzato già il campionato. I Citizens sono arrivati alla sfida contro i “Red Devils” con otto punti di vantaggio e con nessuna sconfitta in campionato: la vittoria all’Old Trafford ha consentito agli uomini di Guardiola di portare le lunghezze dallo United a +11. Un’infinità. Un abisso, se solo si pensa alla forza dimostrata dal City in questo inizio di stagione. Gli uomini di Mourinho, dopo la sconfitta del 10 dicembre, non sono riusciti a rialzarsi: due pareggi per 2-2, prima in casa del Leicester e ieri in casa con il Burnley. La distanza dalla vetta e un atteggiamento troppo difensivista hanno portato- stando a quanto riportano i tabloid inglesi- a qualche ripensamento da parte della dirigenza per il rinnovo, al momento congelato. Il contratto sino al 2019, che sembrava ad un passo dal prolungamento, non verrà allungato. La sconfitta con l’odiato collega Pep ha inciso tanto e così la dirigenza si è imposta un periodo di riflessione: Mourinho è l’uomo adatto per un progetto a lungo termine?

Europa, l’occasione per il riscatto

Terreno fertile per Mou: l’Europa, la Champions League. È l’occasione per il riscatto, per far ricredere tutti. Dopo aver conquistato l’Europa League lo scorso anno, il portoghese vuole ripetersi. E per farlo servirà un’impresa titanica. Perché ad oggi lo United sembra un passo dietro le grandi d’Europa ma, si sa, in Europa spesso i valori si azzerano e conta l’esperienza. E Mou ne ha da vendere. La Premier League ormai è un miraggio, dodici punti da questo City sembrano un ostacolo insormontabile. L’attenzione della squadra e del tecnico si focalizzerà tutta sulla coppa dalle grandi orecchie: questa può essere la strada per cambiare una stagione che potrebbe concludersi- per dirla alla Mou- con ‘zeru tituli’. L’occasione si presenterà subito ghiotta contro il Siviglia agli ottavi di finale: una squadra non irresistibile e alla portata dei Reds. Il Manchester United, dopo esser capitato in un girone abbordabile, ha pescato bene nell’urna di Nyon: staccare il pass per i quarti di finale sarebbe un’iniezione di fiducia che ora ha l’obiettivo di rialzarsi. Il portoghese dovrà lavorare sulla testa dei suoi perché, dopo la debacle contro il City, lo United sembra essere una squadra a pezzi. Il cammino europeo è ancora lontano, manca più di un mese alla sfida contro gli spagnoli ma la cura-Mourinho deve così iniziare prima. Cancellare ciò che non va e ottimizzare ciò che funziona, in fondo questo è stato sempre il compito di un allenatore psicologo come l’ex Inter. E chissà che il mercato di gennaio non possa regalargli qualche gioiello per il rush finale, intanto riaccoglie Zlatan IbrahimovicChi più di lui brama quella coppa dalle grandi orecchie?