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gasperini

Tante volte si è sentito parlare di modello Atalanta. A spiegarlo, nei minimi dettagli, in un’intervista a “La Gazzetta dello Sport”, è stato l’attuale allenatore dei bergamaschi Gian Piero Gasperini. Queste le sue parole: “L’Atalanta è un bel fenomeno, ma dobbiamo stare attenti ad alimentarlo nel modo migliore. Va mantenuto il sistema Atalanta che ha avuto successo. Un modello che prima qui non c’era: l’Atalanta ha sempre prodotto grandi talenti, ma non ha mai impostato la prima squadra su questo. E temo che il sistema cambi. Se l’Atalanta si priva di questo sistema diventa un club normale. Non sarebbe più la mia Atalanta né l’Atalanta di Percassi e il mio lavoro qui sarebbe finito”.

ATALANTA, CHE VIVAIO!

E d’altronde sono tanti i giocatori prodotti dal vivaio atalantino. Insomma, l’Atalanta, coi giovani, ci sa fare. Basta anche solo dare un’occhiata ai dati sui settori giovanili che dicono che i nerazzurri sono terzi in Italia per numeri di giocatori cresciuti nel vivaio e ora nei top 5 campionati d’Europa. Caldara è solo l’ultimo dei nomi della lista, che comprende anche Conti, passato quest’estate al Milan, e Gagliardini, ormai un pilastro del centrocampo dell’Inter. Ma non ci si può nemmeno dimenticare che dalla parti di Zingonia sono passati anche giocatori del calibro di Vieri, Inzaghi, Pazzini, Morfeo, Zaza, Baselli, Zappacosta, Bonaventura e Montolivo. Una vera e propria miniera d’oro, di cui Gasperini è a conoscenza.

IL CONSIGLIO DI GASPERINI

Gasperini nella sua intervista ha chiaramente parlato di sistema Atalanta da preservare: “All’Atalanta servono giocatori d’élite, un Papu Gomez per ruolo, tutto il resto ce l’ha già. È così che è stato costruito il successo e sarebbe un peccato cambiare e fare come altri club che hanno impoverito il nostro calcio prendendo all’estero quello che non serviva. Poche società come l’Atalanta possono permettersi questo tipo di strategia”. Perle di saggezza di chi sa di aver in mano un vero e proprio gioiello raro.

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