domenica, Dicembre 5, 2021

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Dietro la scelta della Roma c’è una nuova politica?

È un auspicio, o forse una speranza da parte dei tanti tifosi della Roma che sono usciti amareggiati dall’Olimpico dopo il match contro l’Atalanta. La Roma di Di Francesco contro i bergamaschi ha segnato forse una linea guida per tutto l’ambiente. Un ambiente difficile da gestire, che spesso ha rappresentato l’ostacolo per fare il definitivo salto di qualità, che spesso ha tarpato le ali ad una Roma pronta a spiccare il volo. La scelta della società giallorossa di non convocare Radja Nainggolan, dopo il video girato la notte di Capodanno, rappresenta un monito alla piazza, alla squadra ed a tutto l’ambiente.

La “punizione” a Nainggolan per dare maturità all’ambiente Roma

C’è stato un dazio da pagare: la prestazione non convincente contro l’Atalanta. Non è un singolo a spostare gli equilibri della squadra, ma nella preparazione della gara un ambiente sicuramente più pesante del solito non ha contribuito alla giusta tensione pre-gara. Una sconfitta che non pregiudica nulla, anzi. Una sconfitta che può rappresentare il primo mattoncino di una crescita. I giallorossi, nonostante la debacle interna, si trovano a meno uno dalla quarta piazza occupata dalla Lazio e a meno tre dall’Inter che occupa la terza posizione. Senza dimenticare il match da recuperare al ‘Marassi’ contro la Sampdoria. Il tecnico romano ha commentato così la questione Nainggolan al termine della gara: “È stata fatta una scelta legata a una questione etica e morale. Ora sono scesi tutti dal carro ma a me sta bene”. Etica e morale. Ripartire da queste due parole chiave, che spesso sono mancate nella storia della Roma per raggiungere il successo. Il carro delle vittorie che si è inesorabilmente fermato è pronto a ripartire. Con delle nuove regole. Ferree. Da seguire per tornare a vincere.

Stile Juve?

Qualche tifoso giallorosso probabilmente storcerà il naso ma la scelta della società capitolina è degna della miglior Juventus. O meglio, del tanto decantato ‘stile Juve’. La società di Agnelli lavora da sempre sull’etica di chi fa parte della società bianconera, dal magazziniere al top-player. È il requisito necessario per fare il passo da meteora a big del calcio italiano. Lo stile impartito dalla società piemontese è frutto di anni di lavoro sulla testa dei giocatori. Un credo inculcato. Questo è il segreto di una squadra che è riuscita in Italia a disintegrare qualsiasi record. La Roma con questo comportamento ha dato un chiaro segnale alla squadra ma anche alle altre: la musica a Roma è cambiata. Spesso sono stati perdonati atteggiamenti poco rispettosi nei confronti della società e dei tifosi, ora non più. E se per molti può essere considerata discutibile, dietro la scelta della Roma c’è una nuova politica. Questo è ciò che traspare. Il futuro consegnerà, però, la risposta definitiva.

Radja, ora tocca a te!

La crescita di una società, di una squadra e di un ambiente passa anche dalle reazioni. “Guardo avanti con entusiasmo sapendo che dalla prossima Radja ci darà sicuramente qualcosa in più rispetto a quello che ha dato fino ad adesso” questo il comportamento che Di Francesco si attende dal belga. Che spesso ha dimostrato di mancare di un pizzico di maturità. Per certi versi Nainggolan è la metafora perfetta dell’ambiente Roma. Una miccia pronta ad esplodere. A volte nel momento sbagliato e nel posto sbagliato. La miccia ora la gestisce Di Francesco ed ha spento un fuoco che rischiava di incendiare un progetto. Ora tocca a Radja dimostrare di sapersi accendere al momento giusto. Di saper riaccendere il feeling tra lui e mister Di Francesco ma soprattutto di riaccendere il cuore dei tifosi e l’Olimpico. Che senza di lui è stato maledettamente spento.

Di Davide Abrescia

 

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