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Kompany

Un’idea innovativa e controcorrente da parte del capitano Vincent Kompany si scontra con le pretese del Manchester City, suo club d’appartenenza. Tutto nasce da un’intervista rilasciata dal calciatore belga alla BBC dove ha esposto l’argomento della tesi di laurea per il Master in Business Administration. Kompany ha analizzato come i club di Premier League possano trarre benefici dalle partite in casa e uno dei fattori fondamentali per farlo è il pubblico casalingo: “Si ottiene un maggior “fattore casa” a seconda dell’atmosfera che un club è in grado di creare con le proprie risorse e ciò è connesso alle persone che entrano allo stadio”. In pratica secondo Kompany abbassare il prezzo dei biglietti porterebbe negli stadi la cosiddetta working class, un pubblico più caldo rispetto a chi segue attualmente le partite. “È un’analisi dal punto di vista del business. Se qualcuno va allo stadio pensando “Adoro questo club, voglio sostenere questo club”, farà più rumore. Ed è dimostrato che questo è un fattore vantaggioso per la squadra di casa. Con un pubblico del genere si vincono più partite. Per ogni sterlina che abbassi il prezzo del biglietto, riesci a recuperarla nel “fattore casa” e forse non avrai una perdita”.

Giusto trasformare il calcio in show televisivo?

Nel corso degli anni la Premier League è diventato un prodotto d’élite. L’abbonamento più economico di un club costa 464 sterline e questo ovviamente ha scoraggiato tutti i tifosi appartenenti alle classi popolari. Kompany mette in dubbio questo sistema: “Puoi riempire gli stadi di turisti e fare molti soldi. Loro vengono e sono disposti a spendere 400 euro a biglietto perché è un’esperienza unica nella loro vita, come andare a vedere una partita di Nba o Nfl. Ma la domanda è: tutto ciò compromette la Premier League come prodotto? Se abbiamo deciso che la Premier è uno show televisivo, siamo sicuri che sia il migliore? Non parlo solo di giocatori, ma anche della migliore atmosfera negli stadi, cioè la gente giusta al posto giusto. Chi vive per una squadra di calcio è più attaccato al club di qualsiasi altra persona. Ma questi tifosi, spesso, non possono permettersi quei prezzi. Ridurli è una decisione difficile da prendere, a meno che i club non lo facciano tutti insieme”.

Manchester City, gioco straordinario ma pubblico freddo

Le parole del capitano del Manchester City hanno acceso il dibattito in Inghilterra. Ovviamente si è analizzata anche la posizione del club capolista in Premier League. Infatti nonostante stia mettendo in scena il miglior calcio a livello europeo, spesso i tifosi sono in attesa, non sostengono la squadra e appaiono freddi e quasi distaccati. Addirittura in alcune settimane ci sono veri e propri vuoti tra gli spalti. Uno dei maggiori problemi è ovviamente dato dal prezzo dei biglietti. La base dei tifosi del City proviene in gran parte dalla classe lavoratrice ed i prezzi che dovrebbero pagare per vedere la propria squadra corrisponde spesso a gran parte del loro reddito. Un aspetto determinante considerando anche l’aumento del costo della vita. Questo determina che gran parte del supporto più rumoroso non può esserci in tutte le partite.

Cosa può fare il City?

Sono poche le iniziative da parte del Manchester City per venire incontro alla working class. Solo tre anni la società congelò i prezzi degli abbonamenti a causa dei risultati deludenti della squadra. Fu la prima volta in quasi un decennio che il costo non venne aumentato, ma già dalla scorsa stagione il prezzo dei biglietti è aumentato in media del 2%. Interpellato sulla vicenda, Pep Guardiola ha glissato: “Non sono il Ceo, ma sono sicuro che la società voglia il meglio per i nostri tifosi”. Intanto i dati parlano chiaro e nonostante il bel gioco, chi ha abbandonato il proprio posto all’Etihad Stadium non è mai ritornato. Il club potrebbe puntare a liste di attesa o individuare un prezzo “simbolico” di 299 sterline per garantire l’abbonamento stagionale ai tifosi storici, ma attualmente non sembra interessato ad individuare una soluzione e garantire ai veri tifosi la possibilità di assistere alle partite del Manchester City.