De Vrij & Co: e se l’andare in scadenza fosse una strategia?

De Vrij & Co: e se l’andare in scadenza fosse una strategia?

La questione legata al rinnovo di Stefan de Vrij è senz’alcun dubbio una delle più calde di questi giorni dei calciomercato. L’olandese non ha ancora deciso se prolungare il contratto che lo lega alla Lazio fino a giugno del 2018. L’ex Feyenoord ha in testa un solo obiettivo: giocare la Champions League, che è diventato per lui una sorta di chiodo fisso. Ed è per questo che il corteggiamento dell’Inter, ma soprattutto del Barcellona non può lasciarlo indifferente. Il difensore si trova molto bene a Roma ed è probabilmente da qui che nascono gran parte dei suoi dubbi. Senza dimenticare che, visto il grande campionato che stanno disputando i biancocelesti, la qualificazione alla massima competizione continentale potrebbe diventare realtà anche restando nella Capitale. Il buon Stefan continua a prendere tempo, ma il gong sta per suonare. Infatti il 1 febbraio, in assenza di rinnovo, il difensore dei capitolini sarebbe libero di firmare per qualsiasi squadra.

De Vrij e i suoi fratelli: chi va in scadenza nel 2018

Va detto però che de Vrij non è l’unico top player il cui contratto con il club di appartenenza ha come data di scadenza 30 giugno 2018. E, nella maggior parte dei casi, il rinnovo non arriverà. Sembra quasi che, per molti calciatori, l‘andare a scadenza sia una vera e propria strategia, un modo per sentirsi padroni e artefici del proprio destino e per decidere liberamente il proprio futuro, senza l’intermediazione delle società, che, molte volte, possono mettere il bastone tra le ruote, magari sparando prezzi assurdi e fuori mercato. Lo sanno bene Alexis Sanchez, pronto a lasciare l’Arsenal a zero per accasarsi al Manchester City e percepire un faraonico ingaggio da 13 milioni di sterline, Ozil, su cui si scatenerà una vera e propria asta, Emre Can, promesso sposo della Juventus, nonostante il pressing del Liverpool per il rinnovo, e Goretzka, che ha deciso di non rinnovare con lo Schalke, forse a causa corteggiamento del Bayern Monaco. E chissà se le paure di Inzaghi, che ha più volte chiesto ad alta voce il rinnovo di de Vrij, non siano in un certo senso legate a tutte queste vicende. Perché a volte una firma, messa o non messa, può cambiare, in un senso o nell’altro, la stagione di una squadra.