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Dal sogno Alexis Sanchez, passando per Pastore, Ramires e Mkhitaryan. Tutti obiettivi irraggiungibili per l’Inter di Zhang e Walter Sabatini. Il fair play finanziario non permette tanto spazio di manovra e quindi bisogna fare di necessità virtù cercando di individuare pedine funzionali al progetto improntato da Luciano Spalletti. Nelle ultime ore sembra vicina la possibilità di acquistare Rafinha Alcantara, brasiliano con passaporto spagnolo di proprietà del Barcellona. Un giocatore duttile in grado di ricoprire il ruolo di mediano, di centrocampista offensivo e di ala destra, ma che non gioca dal 2 aprile. Ed è così che un acquisto funzionale si trasforma inevitabilmente in un azzardo, una scommessa da rischiare.

Rafinha, giocatore duttile ma quanti infortuni!

Sono tanti i dubbi sull’eventuale acquisto di Rafinha. Nove mesi di inattività da quando a Granada si infortunò dopo pochi minuti lesionandosi il menisco mediale del ginocchio destro. Solo 45 giorni fa il centrocampista è tornato ad allenarsi con regolarità, ma a quanto pare il calciatore è stato ritenuto idoneo dal punto di vista fisico. Sul piatto una proposta di prestito gratuito con diritto di riscatto non ancora fissato e che probabilmente potrà essere variabile a seconda delle presenze. Su Rafinha, come hanno riferito ieri i media spagnoli, c’è anche il Celta che però non rappresenta una destinazione gradita. Il classe ’93 vuole tentare l’avventura italiana per rilanciarsi e dare una svolta alla sua carriera. A Barcellona poche presenze e tanti infortuni che hanno minato la sua crescita. Ed è proprio questa propensione che pone un altro punto interrogativo sull’affare voluto dall’Inter.

Nelle ultime due stagioni Rafinha ha accusato ben otto infortuni. A settembre 2015 la rottura del legamento crociato lo costrinse a 196 giorni di stop che hanno poi portato ad ulteriori problemi muscolari. Ad aprile, a pochi giorni dal rientro, un problema agli adduttori, a maggio un problema muscolare che lo tiene fermo per altri 70 giorni. Nella stagione 2016/2017 continua la sfortuna. Ad ottobre subisce una contusione alla costola, mentre a gennaio è il tendine d’achille ad avere problemi. Tra febbraio ed aprile altri tre infortuni: frattura dell’osso nasale, problemi alla coscia e il già citato infortunio al menisco. Sfortuna e problemi di preparazione per un ragazzo che non è mai riuscito ad avere la giusta continuità, ma anche lo spettro di una predisposizione fisica per i tanti problemi muscolari. All’Inter scoprire la verità e capire se la scommessa è stata vinta. Nel frattempo Rafinha scalpita e spera di dimostrare tutto il suo valore.