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fonte foto: www.fcbarcelona.com

Eric Abidal, ex terzino del Barcellona e della Nazionale francese, si è confessato ai microfoni di Canal Plus tornando a parlare della sua battaglia vinta contro il cancro: “Ero un cadavere che camminava. Ci sono alcuni compagni che mi hanno visto molto magro. Registrai un video prima di una gara importante, dicendo loro di non preoccuparsi per me, perché era come se fossi lì con loro. Sapete cosa mi rispose Messi? Di non mandarcene più, perché così facendo avrei ottenuto l’effetto contrario. Io pensavo di avere un bell’aspetto e quindi dicevo: “Forza ragazzi”. Ma loro mi vedevano come un cadavere e questo li rendeva tristi”.

Abidal, la visita di Henry fu emozionante

L’ex difensore francese ha, poi, raccontato la visita di Henry negli Stati Uniti che lo commosse in maniera particolare: “Quando lo vidi in fondo al corridoio cominciai a piangere come un bambino. Non volevo che mi vedesse così, ma mi faceva davvero tanto piacere che fosse venuto a trovarmi. Avevo questo dolore che non avevo mai sentito in tutta la mia vita. Era insopportabile, come un coltello che lentamente s’infila in una ferita aperta. Quando il medico mi disse che avrei dovuto fare un’ altra operazione, paradossalmente ero felice”. Eric Abidal, infine, si è ritirato nel dicembre del 2014 con 67 presenze in Nazionale e vincendo tanti trofei di club, tra cui 3 Ligue1 con il Lione, 3 Supercoppa francese, 4 campionati spagnoli, 2 Coppe del Re, 3 Supercoppe di Spagna, 2 Champions League, 2 Supercoppa Uefa e 2 Coppe del mondo per club con il Barcellona.