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Antonio Pintus Real Madrid Zidane
Fonte: Twitter @MARCAinENGLISH

La stagione del Real Madrid sembra star prendendo una piega assolutamente insufficiente: la compagine della capitale è lontanissima dal Barcellona in Liga e in Champions League dovrà affrontare il PSG agli ottavi, un avversario ostico che in caso di sconfitta potrebbe anche compromettere la permanenza di Zidane sulla panchina dei blancos. Con non poca fatica, peraltro, il Real Madrid ieri si è qualificato ai quarti di finale di Copa del Rey: dopo aver vinto la gara d’andata in casa del Numancia, club di Segunda Division, i Campioni d’Europa e del Mondo in carica hanno però pareggiato per 2-2 al Bernabeu. Un piccolo scivolone che non solo testimonia il momento negativo della squadra ma che addirittura rappresenta un fattore storico per via di una statistica davvero indicativa sul rendimento dei galacticos.

Le piccole fanno impazzire il Real Madrid

La statistica è semplice quanto impattante: per la prima volta nella sua storia il Real Madrid ha subito 2 gol al Santiago Bernabeu da ben 2 squadre di campionati spagnoli inferiori. Quello che è successo col Numancia ha rappresentato infatti soltanto la replica di qualcosa che era già accaduto nei sedicesimi di finale della stessa competizione: il Real Madrid affrontava il Fuenlabrada, squadra che milita nella terza serie spagnola. Dopo aver vinto il primo confronto in trasferta per 0-2, ipotecando almeno apparentemente il passaggio del turno, la compagine di Zidane è incappata in un 2-2 che ha fatto molto discutere. Lo stesso risultato si è ripetuto ieri, con il Real Madrid rimontato nel finale di gara e il Bernabeu colmo di rabbia per l’ennesima figuraccia della stagione. La statistica assume ancora maggiore rilevanza se “espansa”: era infatti da 88 anni (quindi dal 1930) che due squadre di serie minori uscivano imbattute dall’impianto di casa del Real Madrid. Si trattava di Patria Aragona, squadra che militava in terza divisione, e soprattutto Valencia, quando però il club giocava in Serie B. Peraltro, all’epoca lo Stadio Bernabeu non era nemmeno stato progettato: vide la luce soltanto nel 1947, in sostituzione dello stadio Chamartìn. Un dato da non sottovalutare dunque, perché sottolinea sia la mancanza di cattiveria del Real in certe partite così come forse persino una povertà di ambizione da parte di giocatore e tecnico. D’altronde, dopo aver vinto praticamente quasi ogni trofeo possibile nel giro delle ultime due stagioni, un calo fisiologico sotto questo aspetto può sembrare normale. Staremo a vedere se sarà proprio un eventuale trionfo nella coppa nazionale a “salvare” la stagione del Real, che dopo queste due piccole imprese negative sta assumendo toni decisamente drammatici.