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Deulofeu in allenamento con il Barça (Fonte:Twitter, @gerardeulofeu)

Corteggiato, desiderato e contattato da diversi club di Serie A. Gerard Deulofeu sta infiammando la sessione invernale di mercato: una pista seguita con grande attenzione da Napoli e Inter su tutte senza, però, escludere un possibile inserimento del Milan. L’esterno spagnolo, che lo scorso approdò in rossonero per sei mesi, ha lasciato un ottimo ricordo in Italia. Il classe 1994, tornato al Barcellona dopo l’esperienza in Serie A, è pronto a lasciare nuovamente i blaugrana dopo l’arrivo di Philippe Coutinho. Nonostante l’addio di Neymar e l’infortunio del gioiellino Dembelè, Deulofeu ha trovato poco spazio nel tridente disegnato inizialmente da Valverde. Sistema di gioco che, poi, si è trasformato in un atipico 4-4-2 con la linea dei centrocampisti formata da Paulinho, Rakitic, Busequets e Iniesta. Una scelta tattica che ha praticamente escluso dai giochi lo spagnolo, confermato dal Barcellona che aveva esercitato anche la recompra per riportarlo in blaugrana. Soltanto nove presenze, condite da due gol e un assist: un bottino troppo povero per un calciatore che vuole continuare il processo di crescita iniziato a gennaio scorso all’ombra della Madonnina.

Deulofeu, l’ombra dell’Inter

All’ombra della Madonnina potrebbe tornarci, ma questa volta sponda nerazzurra. Spalletti a gran voce ha chiesto rinforzi e ricambi per questa seconda parte di stagione. Più di un’idea è rappresentata proprio dallo spagnolo che nel tridente alle spalle di Icardi può giostrare sia come trequartista che come esterno, sia a destra che a sinistra. Se la fascia sinistra è occupata stabilmente da Ivan Perisic, quella destra vede un Candreva spesso a corrente alternata: lo spagnolo potrebbe rappresentare l’alternativa a Candreva ma non solo. Il ruolo di trequartista – spesso affidato a Borja Valero – non ha ancora un padrone: qualora lo spagnolo dovesse vestire la maglia nerazzurra, la scelta potrebbe ricadere proprio su di lui. Libertà di manovra, fantasia al potere e imprevedibilità tra le linee: Deulofeu potrebbe dare brillantezza alla manovra della squadra di Spalletti ed essere un’altra freccia in un arco che come obiettivo ha sempre la qualificazione in Champions League.

Deulofeu, un mare…di ragioni

Il Duomo milanese o il lungomare di Napoli? È una corsa a due quella tra Napoli e Inter per Deulofeu. L’esterno blaugrana rappresenta l’identikit perfetto nel tridente di Maurizio Sarri: qualità, velocità e buon tiro dalla distanza. Può ricoprire anche il ruolo di prima punta, con le stesse caratteristiche di Mertens, e può anche prendere il posto di Callejon. Nonostante il patron De Laurentis abbia espresso la sua preferenza, la trattativa va avanti: “Tra Deulofeu e Verdi? Credo – ha ammesso il numero uno del Napoli- sia più adatto l’esterno del Bologna”. Un punto a favore di Deulofeu è sicuramente la duttilità: può far rifiatare tutti e tre i componenti dell’inamovibile tridente partenopeo. Ha le caratteristiche di Insigne ma può essere utilizzato anche sulla fascia opposta. Punto a sfavore? Dev’essere istruito tatticamente. Nell’avventura milanista è sembrato spesso anarchico, con la testa bassa durante le azioni offensive e poco disposto al sacrificio. Un lavoro tattico che spesso viene fatto da Sarri nella preparazione estiva: riuscirà- se il Napoli dovesse puntare su di lui- a rendere Deulofeu devastante sin da subito? Ora, però, l’ultima parola spetta al calciomercato. Dove finirà Gerard Deulofeu?

Di Davide Abrescia