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heinze conferenza stampa
FONTE: D10

Dopo un vittorioso passato come calciatore nel Vecchio Continente, Gabriel Heinze è riuscito a rendersi protagonista anche in Sud America con uno strabiliante presente come allenatore. Soprannominato el Gringo per noti meriti sportivi, Heinze ha all’attivo 342 presenze in ben quattro campionati europei diversi, in cui si è distinto in particolare con le maglia di Olympique Marsiglia, PSG, Roma, Real Madrid e Manchester United. Legato indissolubilmente al Newell’s Old Boys, squadra con cui ha aperto e chiuso la propria carriera, Heinze ha appeso le scarpette al chiodo per intraprendere nel 2015 la carriera di allenatore. Dopo un po’ di apprendistato sulle panchine di Godoy Cruz e Argentinos Junior, ecco nel dicembre 2017 aprirsi le porte del Velez Sarsfield, una delle compagini più storiche del futebol argentino. Le capacità di Gabriel Heinze hanno colpito anche Carlos Tevez, recentemente tornato in Argentina dopo la milionaria esperienza cinese. Secondo l’Apache, el Gringo ha le stesse qualità per diventare un profilo simile a uno molto apprezzato sia in Sud America che in Europa: el Loco Bielsa“Gabriel Heinze è il nuovo Bielsa. Lo dico perchè conosco l’uomo e conosco l’allenatore”. Parola di Tevez. Bielsa è stato recentemente esonerato dal Lille dopo una prima parte di stagione imbarazzante ma il futuro dell’ex difensore, a detta di molti, potrebbe essere decisamente più roseo.

Heinze, il 3-4-3 come dogma

L’entusiasmo di Heinze al suo arrivo nel nuovo club ha contagiato tutto l’ambiente, nonostante il rigido regolamento imposto dal Gringo (come vietare di giocare alla Playstation e limitare l’uso dei cellulari). A stupire della sua precoce carriera sono i numeri registrati con l’Argentinos Juniors, suo precedente club. Eletto campione della Primera B National, ha vinto il campionato con quattro giornate d’anticipo, tornando nella massima serie con il titolo di miglior difesa e miglior attacco del torneo. Numeri da urlo per un ex giocatore che in campo, e in molti se lo ricordano, era molto più bastone che carota e che il colore giallo del cartellino se lo ricorda bene. Al Velez, Heinze ha trovato una squadra al quartultimo posto con 14 punti in 12 partite. Tuttavia, senza ancora aver disputato una gara, ha già dato prova delle sue capacità puntando su un gruppo di giocatori di talento ma con delle confuse idee tattiche. L’obiettivo è renderli discepoli del suo innovativo Vangelo tattico. Tevez non faceva riferimenti a caso: come el Loco, Heinze sembra essere portato per uno schematico e rigido gioco di posizioni, in cui la maniacalità della cura del dettaglio rende la sua figura un prospetto interessante. Nelle scelte del tecnico il modulo da utilizzare sembra essere il 3-4-3, capace di raggiungere livelli di gioco ragguardevoli e con una singolare predisposizione al gol. Offensivo come el Loco. Anche a livello curricolare, i due argentini sembrano avere dei destini che si inseguono, visto che sia Bielsa che Heinze hanno avuto un passato all’Olympique Marsiglia, al Newell’s Old Boys, e proprio oggi, Heinze si sta sedendo sulla panchina che era stata di Bielsa nella stagione 1996/1997. I due insieme, e questo è l’elemento maggiormente topico, hanno lavorato nella Selection campione dell’Oro alle Olimpiadi di Atene 2004. Una squadra in cui giocavano Tevez, Mascherano, Burdisso e Saviola.

bielsa nazionale
FONTE: Depor

A trentanove anni Heinze è stato nominato capo di una revolucion che ha in un allenatore altrettanto rivoluzionario il suo cardine, il muro portante su cui costruire un edificio progettuale solido che inizia proprio con la salvezza di quest’anno. L’ex difensore succede al dimesso Omar de Felippe, e i media argentini hanno subito lodato e apprezzato la scelta del club del sobborgo di Liniers“Heinze è un tecnico laborioso e ossessivo che ha gli strumenti per far uscire la squadra dalla zona bassa e rimetterlo nei primi posti”  Con queste dichiarazioni il presidente del club Sergio Rapisarda ha confermato l’ingaggio di Heinze pronosticando un futuro più roseo ai tifosi del proprio club.

Heinze, c’è compagnia: Zarate ha firmato

Il periodo italiano di Heinze non è stato certo il migliore della sua carriera, sia per l’età che per un progetto naufragato troppo presto. Era la Roma di Luis Enrique e le sue rivoluzioni tattico-ambientali sono state di utopistica realizzazione nella Capitale. E in quella stagione un altro argentino cercava continuità nella Serie A italiana. Mauro Zarate si era trasferito all’Inter con buoni propositi ma gli errori del giocatore, tecnici e comportamentali, lo hanno estromesso dalle rosee possibilità che un gran club come quello neroazzurro poteva offrire. Dopo un nauseante girovagare in vari campionati e dopo tante critiche, Zarate ha scelto di tornare in un luogo amico, dove si parla la sua lingua tanto foneticamente che sul campo. Zarate Kid è tornato in Argentina proprio nel Velez Sarsfield del nuovo promettente allenatore Gabriel Heinze. Il suo arrivo a Liniers è stato accolto da centinaia di tifosi, testimonianza di un entusiasmo e di una fiducia che stanno crescendo.