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Dopo 14 anni Robin Van Persie torna Feyenoord. L’attaccante olandese fa ritorno in Olanda dopo un lungo viaggio fatto di gol, gioie ma pochi trofei, ma che non intacca una splendida carriera. I giornali olandesi danno per fatta la firma del centravanti con il club di Rotterdam che lo ha lanciato nel 2002 prima del suo definitivo passaggio nel calcio che conta a Londra con i Gunners di Wenger. In tre stagioni da professionista, Van Persie ha segnato quindici gol in sessantuno presenze e nelle dichiarazioni alla stampa ha sempre espresso il suo attaccamento alla squadra con pareri e ricordi positivi in merito alla sua esperienza con i biancorossi olandesi. D’altronde l’ex attaccante dell’Arsenal deve tanto al Feyenoord, che lo ha lanciato in Eredivisie a soli diciassette anni dopo averlo prelevato nelle selezioni giovanili dell’SBV Excelsior nel 2011. Il suo ultimo club è stato il Fenerbahce in Turchia, il cui rapporto in due anni di collaborazione non è mai sbocciato. Tralasciando una buona prima stagione (16 gol), l’olandese è stato continuamente tenuto lontano dal campo ed appena il Feyenoord si è fatto sotto non ci ha pensato due volte a fare le valigie e lasciare Istanbul. A 34 anni e dopo 226 gol con le maglie di Arsenal, Manchester United e Fenerbahce, Van Persie è pronto ad avviarsi verso una fine carriera dal gusto particolarmente nostalgico, con un ritorno a casa che non lo esclude da un contesto competitivo (Feyenoord quinto, lotta per la qualificazione in Europa League) e da una prospettiva di gioco un po’ più lunga. Con una Nazionale che ha poco nulla da dargli – che l’eliminazione dal Mondiale abbia pesato su questa scelta ? – il destino di Van Persie è tutto nelle mani della squadra che gli ha dato i natali calcistici: bentornato a casa, Robin.