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Il gol di Coutinho - Fonte Twitter @premierleague

160 milioni: è questa la cifra astronomica che il Barcellona ha speso per acquistare Philippe Coutinho dal Liverpool. I Reds hanno, senza alcun dubbio, rimpinguato le loro casse, ma, stando al parere di alcuni, hanno perso molto dal punto di vista tattico e tecnico. Il brasiliano ex Inter ha realizzato in questa stagione 12 reti in 20 presenze, distribuite tra Premier League e Champions League. Insomma, Klopp perde un tassello importante nel suo scacchiere per velocità, fantasia,abilità, agilità, dribbling, assist e gol. O forse no? Stando ai freddi numeri statistici, potrebbe non sembrare così.

Liverpool, con Coutinho media punti più bassa

Analizzando quanto successo in questa prima parte di stagione, si nota come, con il neo giocatore del Barcellona in campo, il Liverpool abbia maturato una media punti più bassa, 1,8, rispetto a quella maturata senza di lui, 2,4. Entrando più specificamente nel dettaglio, i Reds hanno disputato 14 partite con Coutinho in campo, vincendone 6, quindi meno della metà. 9 invece le volte in cui il brasiliano era assente e in quel caso sono arrivate ben 7 vittorie, tra cui quella dell’ultimo turno con il Manchester City, che sta dominando a mani basse la Premier. Ed è proprio quest’ultima partita quella che forse può far capire tutto. Gli uomini di Klopp hanno dimostrato in quei novanta minuti tutta la loro forza, fatta di pressing asfissiante, gioco spettacolare e cattiveria agonistica. L’assenza di Coutinho? Livello di percezione decisamente sotto zero.

Poker d’assi anche senza il brasilano

Emre Can, Manè, Salah e Firmino: il Liverpool può disporre di questo autentico poker d’assi, che, senza alcun dubbio, farà dimenticare in fretta la partenza dell’ex Inter. Il centrocampista tedesco, con la sua prestanza fisica e il suo controllo di palla, è in grado di rappresentare un’autentica diga capace però anche di far rapidamente ripartire l’azione. Il senegalese, con la sua velocità e la sua esplosività, è un’autentica arma letale nelle ripartenze. L’egiziano, con i suoi 24 gol stagionali, è l’autentico trascinatore degli uomini di Jurgen Klopp. Il brasiliano, con il suo altruismo e la sua duttilità, è diventato imprescindibile. visto anche che ha ripreso a segnare con assoluta regolarità. Perché il calcio è e rimane uno sport di squadra, ma le capacità tecniche dei singoli rimangono indispensabili. Il Liverpool ha quella qualità che gli permette di far a meno, senza particolari problemi, di Philippe Coutinho, dando così ancor più senso a quei tanto discussi 160 milioni. Come se non bastassero le statistiche e i numeri, qualcosa che nel calcio, a volte, diventa maledettamente opinabile.