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deeney watford
FONTE: Daily Mirror

Alla fine, dopo sette giornate saltate a causa di varie squalifiche, Troy Deeney ha deciso di andare da uno psicologo. Il ventinovenne attaccante inglese del Watford ha palesemente dimostrato in questa prima parte di stagione una grave indisciplina nel rapporto con gli avversari, con eventi di spiacevole violenza come quello dello scorso ottobre, quando durante la sfida contro lo Stoke City mise le mani in faccia al centrocampista Joe Allen. In quell’occasione Deeney fu squalificato per tre turni e l’andamento della squadra ne risentì parecchio. In più il mese scorso il capitano del Watford si è reso protagonista di una violenta entrata sul giocatore dell’Huddersfield Collin Quarer, guadagnandosi stavolta una sospensione per ben quattro partite.

L’attaccante inglese ha dichiarato che andrà da uno specialista per una volta a settimana finchè la società non riterrà sufficienti i progressi del giocatore. Deeney è sempre stato un giocatore particolarmente burrascoso e dall’impeto aggressivo, eppure non si era mai spinto così in la come in questa stagione. Il Watford quest’anno era partito abbastanza bene con 15 punti in dieci partite e Deeney, capitano degli Hornets, aveva segnato il suo unico gol nella prima giornata di campionato contro il Liverpool. Ciò nonostante la squadra di Silva sta attraversando un pessimo periodo di forma e a testimoniarlo sono le sette sconfitte negli ultimi dieci incontri. In merito alla sua speciale terapia Deeney ha specificato che “il calcio è una dura prova per la concentrazione mentale. Ho una chat tutte le settimane con uno psicologo dello sport che riesce a vedere una vulnerabilità che è all’interno di tutti i professionisti“. Non sarà quindi una vera e propria seduta in stile freudiano, eppure, da quello che dicono i risultati e il curriculum disciplinare dell’attaccante, capitan Deeney sembra averne comunque bisogno.