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Sean Dyche, Burnley

Con il suo settimo settimo posto in classifica, il Burnley è, senza alcun dubbio, la principale sorpresa di questa Premier League. Sabato la squadra con sede nel Lancashire andrà ad affrontare il Manchester United, in una sfida dai molteplici sapori. Infatti il match vedrà scontrarsi Josè Mourinho e Sean Dyche, colui che viene definito, per il suo carattere e per il suo capello rosso, Ginger Mourinho. Un personaggio a dir poco originale e controverso, come dimostrato dalla rivelazione di Soren Andersen, suo ex compagno ai tempi del Bristol City.

Dyche e i suoi amici vermi

Era il 1998 e Dyche aveva 27 anni. All’epoca il suo soprannome era quello di Special. Perché? Per la sua bizzarra abitudine di nutrirsi di vermi, più precisamente di lombrichi, prima degli allenamenti. E Andersen fa risalire a ciò la voce rauca del buon Sean. Ecco le sue parole, rilasciate ai microfoni di ‘Fodboldministeriet’: “Anche all’epoca aveva lo stesso tono di voce. Forse gli deriva dall’abitudine di mangiare lombrichi. Già, lo faceva ogni volta che ci allenavamo. Era una cosa orribile, non mi era mai capitato di assistere a scene simili. Della serie “toh, un lombrico” e se lo mangiava. Era un buon giocatore e mi faceva piacere stare in sua compagnia, ma la cosa dei vermi era davvero bizzarra. Ne parlavano tutti in maniera disgustata, credo che fosse una sorta di provocazione. Comunque, mettiamola così: non avrei mai condiviso una lunch box con lui!”. Ma l’ex compagno tesse anche le lodi del Dyche calciatore: ” In campo aveva una visione di gioco incredibile, sapeva sempre quando e dove passare il pallone. Per un attaccante come me, era un bene avere alle spalle uno come lui: sapeva esattamente come mandarti in porta”. Chissà se anche questo era merito dei suoi amici vermi. Ovviamente è arrivata anche la replica dell’allenatore del Burnley: “Fumo anche i tubi di scarico e mangio ghiaia per colazione. Tutte queste combinazioni mantengono la mia voce così com’è. In realtà, ovviamente, non ho mai mangiato vermi. Si è trattato soltanto di una semplice provocazione. Soren l’ha presa un po’ troppo alla larga, ma è un bravo ragazzo”. Non c’è che dire, davvero un personaggio bizzarro.