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Alisson neutralizza la punizione di Caprari - FOTO: profilo ufficiale Twitter Alisson Becker

Il ruolo del portiere è da sempre esaltante per chi ama il brivido di giocare solo contro tutti ma anche l’estremo difensore dev’essere solo un pezzetto del mosaico che rappresenta il gioco di squadra. Che sbagli o faccia il fenomeno, probabilmente anche la compagine per cui gioca risulta avere un ruolo attivo nella questione. In queste prime 21 giornate di Serie A molti portieri si sono distinti a livelli di prestazioni, non sempre positive ma nemmeno tragiche oltre ogni misura. La domanda fondamentale quindi si scrive da sé: chi è, almeno per ora, il miglior portiere di questo campionato di Serie A? Abbiamo provato a dare alcune risposte tenendo conto di vari fattori ma partendo da un dato statistico molto importante: quello dei clean sheets.

Chi è il miglior portiere di questa Serie A?

Per clean sheet si intende la prestazione di un portiere che riesce a restare imbattuto nell’ambito di una singola partita. Non prendere gol per un estremo difensore è sempre un vanto, figuriamoci quando questo avviene per svariate gare (consecutive o meno). La statistica – che riguarda solo i portieri con almeno 10 presenze in stagione – ha dato risvolti molto interessanti sia a livello strettamente numerico che per quanto concerne congetture generali. In questo momento – solo relativamente a sorpresa – il portiere con più clean sheets è Pepe Reina: lo spagnolo del Napoli ha mantenuto la sua porta inviolata per 10 volte in 21 gare. Al secondo posto a pari merito troviamo l’interista Handanovic e il romanista Alisson, che nello stesso numero di partite possono vantare una gara in meno senza gol subiti. A quota 8 troviamo invece Mattia Perin, mentre a 7 ci sono sia il viola Sportiello che lo juventino Szczesny (quest’ultimo però con sole 11 partite giocate). Tre i portieri a quota 6, ovvero Strakosha, Donnarumma e Consigli, mentre possono vantare 5 clean sheets Buffon (in 10 partite), Sirigu, Bizzarri e Nicolas. Più in basso troviamo Mirante, Cordaz e Sorrentino a 4, Berisha a 3, Viviano, Cragno e Gomis a 2. Fanalino di coda – come la sua squadra – è Vid Belec, che in 12 occasioni soltanto una volta non ha preso gol.

Pepe Reina
Pepe Reina – FOTO: sito ufficiale Napoli

Complesso generale

Tenendo conto di questo unico fattore Reina risulterebbe il miglior portiere. L’estremo difensore azzurro ha diminuito notevolmente gli errori, aumentando al contempo il numero di parate decisive (le gare di Crotone, Roma e Bergamo sono indicative in tal senso). Volendo però prendere in considerazione anche tutti gli altri fattori – valore della squadra, rendimento personale e numero di partite giocate – spiccano senz’altro le prestazioni di Alisson e Szczesny. Il primo, dopo aver raccolto l’eredità del polacco, sta mettendo in scena partite da fenomeno nonostante una fase difensiva con svariate pecche, mostrando ottime qualità individuali. Il polacco invece si sta preparando ottimamente a non far rimpiangere Buffon: il suo è il dato migliore tra partite giocate e gare concluse senza gol al passivo, con alcune prestazioni incredibili come quelle contro Roma e Cagliari. Da non sottovalutare anche il rendimento di Perin, senza cui il Genoa probabilmente avrebbe almeno una decina di punti in meno, così come di Marco Sportiello, che ha dato sicurezza e grande attenzione alla difesa della Fiorentina, tornando ad essere il portiere solido delle prime stagioni con l’Atalanta. Nonostante le poche partite e un ritiro ormai imminente anche Buffon si dimostra sempre una certezza, al pari di un Sirigu comunque rigenerato dal ritorno in Italia e di uno Strakosha ormai maturato come portiere. Consigli invece non può più essere considerato una sorpresa e meriterebbe certamente un’avventura in una squadra più forte.

Le note dolenti

Non per tutti però il complesso dei dati è positivo. Sicuramente ci si aspetterebbe qualcosa di più da parte di Donnarumma, poiché un portiere del suo calibro avrebbe dovuto garantire maggior certezze al Milan. Male anche i portieri di Spal e Benevento, nonostante Gomis sia spesso attento negli interventi nell’arco del match. Il dato di Nicolas può trarre in inganno ma il Verona è pur sempre penultimo e quando sono arrivati i gol spesso sono arrivati anche gli errori personali. In fase calante ci sono sicuramente anche Mirante e Cordaz, mentre sorprende davvero molto vedere Berisha battuto quasi sempre nonostante la posizione dell’Atalanta.