domenica, Gennaio 23, 2022

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Ricci riabbraccia Crotone, il figliol prodigo subito decisivo

Cinque punti in più rispetto alla scorsa stagione, due in più sulla Spal terzultima, reduce dal netto successo nello scontro diretto in casa dell’Hellas Verona, il Crotone di Walter Zenga si gode l’ottimo momento con la consapevolezza di chi sa di aver operato al massimo delle proprie possibilità in sede di mercato, centrando gli acquisti migliori e soprattutto più funzionali al raggiungimento dell’obiettivo salvezza. Tra questi spicca quello di Federico Ricci, tra i protagonisti della storica promozione in A dei Pitagorici, il classico cavallo di ritorno capace di prendersi prepotentemente la scena alla prima occasione utile. Un exploit inimmaginabile per chi come lui arrivava da sei mesi deludenti con la maglia del Genoa, laddove aveva sperato che l’incontro con Ivan Juric potesse restituirgli lo stesso smalto mostrato nell’anno della memorabile scalata al calcio dei grandi.

C’era una volta Ricci, dall’esordio con Garcia all’esplosione targata Juric

Appena 5 presenze in campionato con il Grifone, l’ultima da titolare nel match di Coppa Italia proprio con il Crotone del 30 novembre scorso, Ricci era tornato in Calabria con la speranza di tornare a respirare aria di campo, quel rettangolo verde che sin da piccolo ha condiviso con il gemello Matteo (centrocampista in forza alla Salernitana) divenendo uno dei gioielli del florido settore giovanile della Roma. Dopo l’esordio assoluto in serie A nel dicembre 2013, il club giallorosso aveva preferito mandarlo in prestito a fare esperienza, scegliendo proprio Crotone come ambiente ideale in cui crescere e maturare senza particolari pressioni. Nella Capitale, non avrebbero immaginato che proprio in Calabria il giovane Ricci potesse invece misurarsi con la possibilità di vivere un campionato guardando tutti dall’alto, conquistando al termine della stagione 2015/2016 la promozione nella massima serie. Esterno destro nel 3-4-3 di Juric, il tecnico che più di tutti è riuscito a valorizzarlo, autore di 11 reti e 8 assist decisivi, tra i valori aggiunti di una squadra partita a fari spenti per poi rivelarsi la vera sorpresa di un torneo che non la vedeva certamente tra le favorite al salto di categoria. Numeri importanti, drasticamente calati nell’impatto con la dura realtà della A, durante la stagione vissuta in prestito con il Sassuolo di Eusebio Di Francesco, allenatore ideale per un giovane talento alle prime armi. 31 presenze complessive, tra cui 6 in Europa League, 2 gol, tanta gavetta e qualche panchina di troppo. Com’era prevedibile, l’ascesa di Ricci ha subito una brusca frenata, lasciando intravedere le indubbie qualità di un ragazzo che alla sua età aveva soltanto bisogno di giocare con continuità. Il nuovo incrocio con Juric aveva lasciato intendere ben altro, fino all’esonero di quest’ultimo, che per la verità fino a quel momento non si era mostrato troppo predisposto a concedergli la necessaria fiducia.

La partita perfetta

Subito titolare al Bentegodi, Ricci ha dimostrato ancora una volta quanto feeling ci sia tra il suo modo di interpretare le partite e il gioco offensivo. Largo a destra nel tridente, abile nel convergere verso il centro lasciando la corsia libera per le avanzate dell’esterno difensivo, costantemente nel vivo della manovra corale della squadra, decisivo nell’indirizzare il risultato finale. Una partita da manuale, come dimostrano in numeri relativi ai tiri in porta (2), gli assist totali (2), le occasioni da gol (2), la palle perse (10) e i falli commessi (3). Voglia e convinzione, disponibilità al sacrificio tattico e massima convinzione nei propri mezzi tecnici, così Ricci si è preso la scena ergendosi a protagonista assoluto dopo la splendida rete del 3-0 che ha virtualmente sancito la fine delle ostilità. Una perla rara, una giocata che appartiene al repertorio di un giocatore con le sue caratteristiche, provata in un momento di fiducia e massima confidenza come si trattasse di un semplice allenamento, segno evidente di come tornare a Crotone sia servito a riprovare le stesse sensazioni di un tempo. Dopo esserci riuscito con Budimir, il Crotone ha concesso il bis con Ricci, riportando a casa un altro dei simboli della squadra capace di vincere e divertire in giro per lo Stivale. L’inizio incoraggiante, benedetto dalla parole di Zenga (“Voglio ringraziare la società perché ha fatto degli sforzi enormi. Le qualità di Ricci e Benali e l’intelligenza tattica di Capuano hanno permesso alla squadra di fare questa prestazione importante dopo tre sconfitte”), rivelano tutto lo spessore dell’ex Cenerentola della serie A, in grado di piazzare tre colpi importanti in poco tempo, guardando al prossimo futuro con meno preoccupazione.

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