domenica, Gennaio 23, 2022

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Genk, come sarebbe la squadra se non avesse venduto i suoi gioielli

Molto spesso capita che alcune squadre coltivino in rosa talenti cristallini, i quali poi si dimostrano autentici fenomeni altrove. In Italia l’esempio più lampante è rappresentato dall’Udinese, squadra che per anni ha ospitato giovani interessantissimi che sono poi diventati dei campioni in altre realtà. Anche il Belgio ha però un corrispettivo: parliamo del Genk, squadra del campionato di massima divisione che nel corso degli ultimi anni ha accolto tra le sue braccia alcuni giovani davvero validi che poi sono stati acquistati da top club europei e non solo. Quale sarebbe potuta essere, dunque, una Top 11 del Genk se la squadra non avesse venduto tutti i suoi gioielli più rappresentativi?

La Top 11 degli ex Genk: una squadra fortissima

Tenendo conto della tipologia di giocatori fornita dal club, il modulo più giusto sembra essere il 3-4-3 (che può diventare 5-4-1 in fase difensiva). I nomi altisonanti iniziano già con la scelta del portiere, perché Thibaut Courtois – portiere della Nazionale belga e del Chelsea, oltre che uno dei migliori estremi difensori al mondo – ha militato nel Genk dal 2009 al 2011 prima di essere prelevato dal Chelsea per 9 milioni. Attualmente, invece, ne vale 50. Nella triade centrale troviamo a destra Serigne Kara, giocatore senegalese che può svolgere anche il ruolo di mediano: venduto all’Anderlecht per 4 milioni, ora ne vale 7. Al centro ecco Christian Kabasele, difensore che attualmente milita nel Watford: il club inglese ne ha acquisito le prestazioni per 7 milioni. Il nome più importante della difesa è però quello di Kalidou Koulibaly: il centrale del Napoli è ora diventato uno dei difensori più forti d’Europa e il suo valore si aggira intorno ai 40 milioni. I partenopei lo prelevarono per circa 10 milioni di euro complessivi.

Centrocampo esplosivo

Quello di centrocampo sarebbe un reparto senz’altro valido. Iniziamo con l’esterno destro, ovvero l’attuale giocatore dell’Atalanta Timothy Castagne: proprio quest’anno il Genk lo ha venduto a Gasperini per 6 milioni. Grande esplosività e forza nella zona centrale del campo: Wilfred Ndidi ha saputo raccogliere egregiamente l’eredità di Kantè al Leicester, che lo ha pagato 18 milioni nello scorso mercato di gennaio. La stessa del reparto è però senz’altro Sergej Milinkovic-Savic: il giocatore della Lazio è uno dei migliori centrocampisti in circolazione. Lotito e Tare lo prelevarono per appena 13 milioni mentre ora potrebbero rivenderlo addirittura a 55. Sulla fascia sinistra troviamo invece Sébastien Pocognoli: il Genk lo cedette nel 2007 all’AZ Alkmaar per quasi 3 milioni e il giocatore ha avuto una discreta carriera tra Olanda, Germania e Inghilterra, vestendo anche la maglia della Nazionale.

Fantasia al potere

L’attacco sembra essere senz’altro il reparto maggiormente forte. I tre giocatori che lo compongono sono tutti affermati: quello meno “famoso”, sulla fascia destra, è Leon Bailey, venduto quest’anno al Bayer Leverkusen per quasi 14 milioni di euro. Anche per lui si prospetta un’eventuale plusvalenza, perché il suo valore è già arrivato a 28 milioni. Come perno centrale d’attacco un giocatore che spesso in questi anni ha avuto il gol nel sangue: Christian Benteke fu venduto all’Aston Villa per meno di 10 milioni e dopo aver segnato con le maglie di Villans, Liverpool e Crystal Palace ora vale 22 milioni. Il vero fuoriclasse del reparto e della squadra sarebbe però senz’altro Kevin De Bruyne: attualmente al Manchester City, il ragazzo fu prelevato dal Chelsea per 9 milioni e ora – dopo prestazioni più che esaltanti – vale la bellezza di 110 milioni di euro. Lui è la punta di diamante di una squadra che sarebbe potuta diventare fortissima ma che fa parte, purtroppo per i tifosi, solo di un universo alternativo.

Top 11 Genk
La Top 11 degli ex giocatori del Genk

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