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Fiorentina
La Fiorentina esulta dopo la vittoria di Cagliari - FOTO: ACF Fiorentina

Un destro-sinistro micidiale, una squadra in caduta libera. Dopo un’interessante prima parte di stagione in cui la Fiorentina di Stefano Pioli sembrava aver posto le basi per un girone di ritorno avvincente, perde invece malamente anche contro la penultima in classifica. Solo una settimana fa i viola erano caduti a Marassi contro una Samp in formissima per 3-1. In quell’occasione i toscani in qualche modo sono stati anche sfortunati visto che su di loro si è abbattuto il tornado Quagliarella, incredibilmente due volte in gol nel giro di quattro giorni a trentacinque anni.

La seconda sconfitta consecutiva, tra l’altro davanti al proprio pubblico, è una grave certificazione di come il momento in casa Fiorentina non sia dei più incoraggianti: il punto punto conquistato contro l’Inter è stato l’ultimo sussulto di una squadra in difficoltà.

Fiorentina, Pioli in crisi: bisogna tornare sul mercato?

Nella scorsa sessione di calciomercato la società dei Della Valle ha speso 70 milioni per una rivoluzione tecnica che ha coinvolto allenatore e rosa, tra l’altro in un periodo storico abbastanza cruciale per i toscani la cui dirigenza, dopo 16 anni di presidenza, si sta avviando verso un addio definitivo al club e alla città. Il ds Corvino ha portato a Firenze giocatori di ogni tipo, da scommesse promettenti (Gil Dias, Bruno Gaspar) a monoliti d’esperienza (Thereau, Pezzella, Veretout) eppure quei rinforzi che in agosto sembravano così tanti oggi appaiono insufficienti. In particolare la difesa di Pioli, formata da buoni elementi con un’età media di 24,7 anni, attualmente risulta essere il reparto più martoriato da critiche e sfiducia: un’assenza di sicurezza che si protrae oramai da qualche settimana. Il pacchetto composto da capitan Astori e compagni è il quindicesimo per gol incassati, un dato neanche positivo a cui si uniscono le quattro gare di dicembre in cui la squadra si era esaltata in un poker di clean sheet prima del gol di Calhanoglu in Fiorentina-Milan 1-1. Eppure, lo stesso reparto arretrato ha subito sette reti in una settimana contro due squadre, la Samp prima e il Verona poi, che insieme sono rispettivamente quarta e sedicesima nella classifica delle reti segnate. Tutto ciò per dire come in un periodo di calciomercato Corvino potrebbe tornare a chiedere ai patron viola di rimettere mano al portafogli per migliorare la situazione. La Fiorentina, infatti,  non solo ha iniziato ad imbarcare parecchia acqua dietro, ma pure davanti le due sole reti segnate in due partite evidentemente non bastano più. Di conseguenza, il problema dell’attuale crisi appena sbocciata al Franchi non è strettamente legata alla difesa ma coinvolge pure l’attacco; magari Pioli potrebbe aver chiesto qualche altro rinforzo a Corvino per tamponare le fallacie palesate negli ultimi incontri. Eppure, in estate la spesa era stata parecchio cospicua.