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Vicini Italia '90

Notti magiche, inseguendo un gol“: recitava così il ritornello dell’inno dei Mondiali di Italia 90′ che, ancora oggi viene cantato, soprattutto quando ci si avvicina a quella competizione. Il commissario tecnico di quella Nazionale, arrivata terza, era Azeglio Vicini. L’allenatore, nativo di Cesena, si è spento oggi in quel di Brescia. Avrebbe compiuto 85 anni nel mese di marzo. Vicini ha percorso tutta la sua carriera di allenatore nell’ambito azzurro. Questa infatti era iniziata nel 1969. anno in cui era diventato responsabile della Under 23 e poi della Under 21. Alla guida degli azzurrini ha sfiorato il titolo Europeo nell’86, perso in finale ai rigori contro la Spagna, e in 85 partite ha ottenuto 46 vittorie, 19 pareggi e 20 sconfitte. Oltre alle avventure con le Nazionali, ha allenato il Brescia, con cui è retrocesso in Serie B, Cesena e Udinese. Da calciatore ha vestito le maglie di Vicenza (1953-1956),Sampdoria (1956-1963) e Brescia (1963-1966).

VICINI E QUEL TERZO POSTO

“Quel Mondiale avremmo meritato di vincerlo. Va detto che siamo stati molto sfortunati. Noi non perdemmo mai sul campo, conquistando sei vittorie e un pari, ma arrivammo terzi. L’Argentina fu sconfitta due volte e andò in finale con la vincitrice Germania. Però in quelle notti conquistammo gli italiani e il loro affetto fu travolgente. Infatti Italia-Argentina resta una delle partite più viste in tv di tutti i tempi”. Queste le parole di Vicini su Italia ’90. Il rammarico dell’ex ct è sempre stato tanto. Un percorso praticamente perfetto, reso beffardo però dalla sconfitta in semifinale ai calci di rigore contro l’Argentina di Diego Armando Maradona. La finale di consolazione, vinta 2-1 contro l’Inghilterra, grazie ai gol di Roberto Baggio e Totò Schillaci, aveva soltanto aumentato i rimpianti. La carriera in azzurro di Vicini è terminata il 15 ottobre 1991, con l’esonero dall’incarico tre giorni dopo Urss-Italia, finita 0-0 e costata alla nazionale italiana l’eliminazione dalle qualificazioni per l’Europeo 1992. Lui però, per tutti gli italiani, resterà sempre e comunque il commissario tecnico delle notti magiche.

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