mercoledì, Gennaio 19, 2022

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Il Levante e gli italiani, una storia d’amore a due facce

Qualcuno avrà pensato a una sorta di magia, altri avranno ritenuto l’evento qualcosa di anticipatamente nostalgico. Di certo, però, il gol di Giampaolo Pazzini non è passato sottotraccia nel weekend calcistico europeo. Da poco entrato in campo, l’ex attaccante del Verona non ci ha messo tempo a farsi rimpiangere dai suoi ex tifosi siglando il gol del pareggio contro il Real Madrid con la maglia della sua nuova squadra, il Levante. Con il pari ottenuto contro i campioni d’Europa in carica la compagine spagnola ha guadagnato un punto di vantaggio sul Deportivo La Coruna nell’ambito della lotta salvezza. Sembra ironico, peraltro, che proprio un calciatore italiano abbia messo le cose a posto: in questi anni, infatti, Pazzini non è stato l’unico abitante dello stivale a vestire la maglia della squadra di Valencia. Altri giocatori hanno sposato la causa del club, con risultati più o meno altalenanti ma lasciando quasi sempre un ricordo positivo tra i tifosi.

Tutti gli italiani nella storia recente del Levante

Il primo italiano a vestire la maglia del Levante è stato l’attuale Presidente dell’Associazione Italiana Calciatori Damiano Tommasi. Dopo ben 10 stagioni trascorse alla Roma Tommasi decide di andare: complice l’età e gli infortuni – specialmente un grave guaio al ginocchio che coinvolse legamenti e menischi – lo spazio nel club giallorosso si era quasi del tutto annullato. Così il centrocampista tenta l’avventura nella Liga spagnola, con risultati personali assolutamente positivi: Tommasi diventa infatti un perno della squadra, collezionando in due stagioni un totale di 49 presenze condite da una rete segnata in campionato. Il giocatore sarà però costretto a lasciare il club per altri problemi allo stesso ginocchio operato: quella al Levante sarà l’ultima esperienza di una certa rilevanza per lui. Tra il 2007 e il 2008 il club spagnolo vivrà una vera e propria invasione per quanto concerne gli italiani. In primis partiamo da Marco Storari: l’attuale secondo portiere del Milan fu prestato proprio dai rossoneri al Levante, alla ricerca di un estremo difensore affidabile a basso costo. L’avventura di Storari – così come degli altri calciatori italiani in quella stagione – durerà poco a causa dei problemi economici del club: il portiere tornerà al Milan dopo appena sei mesi, nei quali però spesso era risultato il migliore in campo nonostante i 30 gol subiti. Nello stesso periodo l’ex portiere della Juventus condividerà lo spogliatoio con Bruno Cirillo e Christian Riganò: il difensore e l’attaccante resteranno anche loro per 6 mesi prima di ritornare in Italia, rispettivamente alla Reggina e al Siena. In particolare l’attaccante ex Fiorentina riuscì comunque a segnare 4 gol (di cui 3 in una gara contro l’Almeria) prima di tornare in patria. Tutti questi giocatori furono allenati proprio da un tecnico italiano: Gianni De Biasi, dopo l’esonero al Torino, firma un accordo proprio con gli spagnoli. L’obiettivo, almeno in teoria, sarebbe quello di salvare una squadra ultima in classifica e con un solo punto conquistato nelle prime 7 gare. Nella pratica, però, De Biasi sarà costretto a lasciare il progetto in aprile per via delle mancate promesse della società: non solo gli acquisti sponsorizzati non arrivarono mai ma la maggior parte dei giocatori – tra cui, per l’appunto, il gruppetto degli italiani – decise di abbandonare il club al suo destino.

Giuseppe Rossi Levante
Giuseppe Rossi al Levante – FOTO: sito ufficiale Levante

Gli ex azzurri

Bisognerà aspettare il 2012 per vedere un altro italiano al Levante. O meglio, per non vederlo: Massimo Volta non trova spazio alla Sampdoria e viene ceduto proprio agli spagnoli. Con la compagine straniera non scenderà però mai in campo e così, dopo 6 mesi, anche lui torna in Italia per andare in Serie B, al Cesena. L’anno successivo, invece, un altro calciatore nostrano in cerca di riscatto si legherà ai colori della squadra: Robert Acquafresca aveva ormai smentito il suo status di promessa del calcio italiano ma l’avventura estera poteva rigenerarlo in qualche maniera. Nei 6 mesi successivi arriveranno 3 gol ma alle buste il Bologna se ne riapproprierà nell’estate successiva. Persino il giramondo Giuseppe Rossi, alla ricerca di una carriera ormai quasi perduta, finirà al Levante in prestito per i soliti 6 mesi. Pepito dapprima sfiorerà di nuovo la gloria con 6 gol in 17 presenze in Liga ma poi sarà costretto a tornare in Italia dopo la retrocessione del club in Segunda Division. Infine, come detto, anche Giampaolo Pazzini ha sposato la causa di questa squadra, diventando l’ottavo calciatore italiano ad approdare al Ciutat de Valencia. Che il gol al Real Madrid possa essere solo l’inizio? O, come per tutti gli altri connazionali, si tratterà di una piccola illusione in una mare di intense difficoltà?

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