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Miralem Pjanic, Juventus - Fonte: Juventus Twitter account
Miralem Pjanic, Juventus - Fonte: Juventus Twitter account

Miralem Pjanic, centrocampista della Juventus, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de “Il Telegraph” alla vigilia della sfida d’andata degli ottavi di Champions League contro il Tottenham in cui ha raccontato: “Mio padre giocava a calcio non a grandi livelli, nella terza divisione jugoslava per il Drina Zvornik, stava arrivando la guerra e mio padre decise di trasferirsi in Lussemburgo, che considero la mia seconda casa. Quando i miei genitori lasciarono Tuzla se ne andarono senza niente, ma volevano dare a noi figli una vita serena e tranquilla. E questo è quello che hanno fatto. Io sono rimasto legatissimo alla Bosnia, che ho scelto tra tante Nazionali a disposizione: quante ingiustizie ai tempi della guerra, io voglio aiutare i bambini che vivono ancora lì a credere nei loro sogni. In Lussemburgo i miei genitori non potevano pagare qualcuno che si prendesse cura di me. E allora mio padre lavorava dalle 7 alle 16, mia madre dalle 17 alle 22. Dopo il lavoro, mio padre andava ad allenarsi anche per arrotondare, mi portava con sé e cominciai in quel modo”.

Pjanic rifiutò Arsenal e Tottenham

Prima di passare alla Juventus Pjanic è stato vicinissimo al trasferimento in Premier League: “Diciamo che mi hanno cercato prima l’Arsenal e poi circa quattro anni fa il Tottenham, ma ho detto loro che ero felice nel mio club (la Roma, ndr). Il nostro obiettivo è quello di vincere la Champions, ma di fronte troveremo una grande squadra come il Tottenham. Quando firmai con la Juve Allegri mi disse che sarei potuto diventare uno dei migliori registi al mondo. Devo migliorare, ma è quello il mio obiettivo”. Domani sera all’Allianz Stadium il bosniaco sarà regolarmente in cabina di regia davanti alla coppia difensiva formata da Benatia e Chiellini.