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L'allenatore dell'Atalanta Gian Piero Gasperini (Fonte: Sky Sport)

“Uefa Europa League, gara di andata dei sedicesimi di finale: giovedì 15 febbraio, ore 19, al Signal Iduna Park si gioca Borussia Dortmund-Atalanta… Non è un sogno, è realtà.
Una fantastica realtà. È storia nerazzurra. Una bellissima storia che questa squadra ed il suo allenatore stanno continuando a scrivere…”. Inizia così la lettera pubblicata sul sito ufficiale dell’Atalanta e scritta dal presidente Antonio Percassi.  Un appuntamento con la storia che la squadra bergamasca vuole onorare al meglio. A confermarlo anche l’allenatore Gasperini, intervistato da ‘Tuttosport’, che tra serie A, Coppa Italia ed Europa League non si pone limiti: “Non rinuncio proprio a niente. Voglio onorare al massimo tutte le competizioni con la speranza che poi qualcosa mi resti in mano. Continuiamo così. l’Europa League ora ci attizza ma bisogna tornare all’inizio, all’estate. Gli obiettivi non si possono fissare in modo definito all’inizio della stagione, ma li costruisci volta per volta. Col Borussia Dortmund non siamo i favoriti, ma cercheremo di metterli in difficoltà. Anche in Coppa Italia contro il Napoli pareva che l’Atalanta non avesse possibilità e invece siamo andati avanti noi. Insomma, ribadisco che noi non molliamo niente. Chi preferisco eliminare tra Borussia Dortmund e Juventus? Mah, facciamo tutte e due”.

Gasperini, che stoccata all’Inter

Gian Piero Gasperini ha anche commentato le voci di un suo possibile approdo sulla panchina della Nazionale: “Ho sentito anche io queste voci, è un bel riconoscimento. Ma non ho notizie dirette. Non avrei alcuna difficoltà ad assumere quel ruolo anche se ovviamente il mestiere di ct è altra cosa rispetto a quello dell’allenatore”. Parlando della sua carriera quindi una frecciatina velenosa sul suo passato e sulla possibiità di guidare una big: “Non mi ricordo di essere mai stato in una grande squadra. L’Inter mica era una grande squadra, almeno come valori tecnici”. L’esperienza all’Inter resta una ferita aperta per Gasperini che qualche anno fa spiegò quali erano stati i motivi di un fallimento così clamoroso: “Il momento più brutto di tutta la mia carriera. Ma ormai a quel punto era già tutto deciso. C’era attorno a noi un clima assurdo. Nei giocatori era subentrata la rassegnazione. Sbagliammo tutto. Bastava poco: due-tre giocatori, non i nove che ha poi comprato l’Inter. Alla faccia del fair-play. Questo è il grande rimpianto. Bastava davvero poco per fare bene. Il problema vero è che non ci siamo trovati con la società, né sulle idee di gioco, né sulla valutazione di alcuni singoli. Io ero disposto a dare spazio ai giovani Coutinho e Castaignos, ma allora perché Zarate e Forlan che li chiudono? “Quando si riferiscono solo a me parlando dell’inizio stentato dell’Inter. Ma io ho fatto tre partite, mentre l’Inter è stata 15ª-16ª per mesi. Quando sono stato esonerato, il Milan aveva solo un punto un più. E poi il fatto che abbiano scaricato tutti i problemi sui miei presunti dogmi tattici”. Arrivato nel giugno del 2011, Gasperini guidò l’Inter per sole cinque partite collezionando quattro sconfitte ed un pareggio tra campionato, Champions League e Supercoppa Italiana. È l’unico allenatore della storia dell’Inter – se si esclude il “traghettatore” Corrado Verdelli – a non aver vinto alcuna partita ufficiale.

Nessun rimpianto

L’Atalanta rappresenta il riscatto totale da parte dell’allenatore che ammette di non aver nessun rimpianto in carriera: “Non amo molto un’esperienza all’estero, io sto bene in Italia nel mio mondo. Per espatriare dovrebbe arrivarmi qualcosa di davvero importante e affascinante. Non ho nessun rimpianto in carriera. Anni di settore giovanile, Crotone, Genoa, altre esperienze e infine l’Atalanta. Sono stato bene in queste realtà a cui sono legatissimo ed ho ricevuto gratificazioni personali che valgono più di ogni altra cosa. Sportivamente poi ho ottenuto risultati soddisfacenti. Non credo che vinca solo chi si aggiudica lo scudetto, ma anche chi raggiunge gli obiettivi fissati dalla propria dimensione”.