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Massimo Moratti, Steven Zhang ed Erick Thohir, Inter - Fonte: Inter Twitter
Massimo Moratti, Steven Zhang ed Erick Thohir, Inter - Fonte: Inter Twitter

Nonostante la vittoria contro il Benevento, non è un periodo felice per l’Inter. La squadra nerazzurra ha ottenuto il successo dopo mesi e diversi passi falsi in serie, ma sul piano del gioco e del carattere ancora non ci siamo. Adesso arriva anche una brutta notizia che non riguarda le cose di campo e, per certi versi, nemmeno le vicende attuali della squadra nerazzurra, nonostante il possedimento di una piccolissima percentuale di quote azionarie. Si tratta della scomparsa di Gian Marco Moratti, fratello dello storico presidente Massimo che da qualche anno non fa più parte del club.

Massimo Moratti però continua spesso a rispondere alle domande sui nerazzurri che gli vengono rivolte. Gian Marco Moratti aveva 81 anni, era il patron della Saras, la compagnia petrolifera che con l’Inter ha avuto da sempre un rapporto stretto, essendo per l’appunto l’azienda della famiglia Moratti da decenni. Gian Marco poi è stato anche nel consigli di amministrazione della stessa Inter, oltre che della Bnl e de Il Corriere della Sera.

Inter, mai come adesso ci vorrebbe un presidente come Moratti

Per quanto riguarda la squadra, Il successo di sabato sera contro un Benevento che avrebbe meritato di raccogliere di più dalla sua trasferta di San Siro è risultato molto prezioso in classifica. Infatti sono stati guadagnati 3 punti che avranno il loro peso nella lotta per un posizionamento nella prossima Champions League, dopo la debacle della Roma nel posticipo col Milan. In più il derby è alle porte, ed arrivarci con un successo in grado di interrompere una lunga striscia senza successi avrà allo stesso modo la sua importanza per quanto riguarda l’umore.

Ma mai come in questo momento servirebbe una figura come Massimo Moratti, che nella sua lunga gestione del club pure ne ha vissuti di periodi complicati. Eppure la sua presenza spesse volte riusciva a lenire tutto. La famiglia Zhang, proprietaria del club e titolare di Suning pur avendo dei capitali importanti a disposizione, non dà garanzie dal lato più strettamente umano. I cinesi latitano, e forse la vittoria più grande che l’Inter di adesso potrebbe conseguire sarà riuscire a vincere questo clima di scetticismo in cui si ritrova.