Neymar e quelle assenze ‘scientifiche’ a marzo

Neymar e quelle assenze ‘scientifiche’ a marzo

Neymar resterà lontano dai campi di gioco per circa un mese o poco più. È questo il probabile esito dell’infortunio subito durante il match Paris Saint-Germain-Marsiglia. Nell’occasione il brasiliano ed i suoi compagni si sono facilmente aggiudicati l’incontro per 3-0 nel posticipo di domenica scorsa in Ligue 1. L’ex attaccante del Barcellona ha rimediato però nello specifico la distorsione alla caviglia e la microfrattura del quinto metatarso del piede destro.

Lo stesso PSG non ha fornito i dettagli riguardo al rientro in campo di Neymar. Presumibilmente però i tempi di recupero dovrebbero corrispondere a 4-6 settimane, salvo complicazioni. E curiosamente l’asso verdeoro, nella settimana dell’11 marzo – giorno che corrisponde al compleanno della sorella – non riesce ad essere in campo da ben quattro anni di fila. Infatti è scontata anche l’assenza per il prossimo 6 marzo. Proprio quando il Paris Saint-Germain sarà chiamato all’impresa di ribaltare al 3-1 subito contro il Real Madrid nell’andata degli ottavi di finale di Champions League.

Neymar, per quattro volte è rimasto a casa nella settimana dell’11 marzo

Neymar non giocò l’8 marzo 2015 in Barcellona-Rayo Vallecano che si concluse con un tennistico 6-1 in favore dei blaugrana. Il brasiliano dovette scontare una squalifica per somma di ammonizioni. La stessa cosa avvenne esattamente un anno dopo. Era il 6 marzo 2016, nella gara esterna che Messi e compagni si aggiudicarono per 4-0 sul campo dell’Eibar. Il 12 marzo 2017 invece O’Ney non venne inserito nell’elenco dei convocati in Deportivo La Coruña-Barcellona. Una partita che invece i catalani persero in maniera decisamente clamorosa per 2-1.

In tutte e tre queste circostanze si era trattato di partite della Liga spagnola. C’è chi aveva notato in questo curioso aspetto una sorta di premeditazione. E chissà che non fosse andata così pure quest’anno senza infortunio. Anche se l’importanza della posta in palio in Champions contro il Real Madrid difficilmente avrebbe potuto consentire al giocatore di farsi venire in mente ‘strane idee’.