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paris saint-germain
FOTO - Twitter, @psg_inside

Il Real Madrid vince anche la sfida di ritorno e manda dallo psicanalista il Paris Saint-Germain. Gli uomini di Zidane in Champions League sembrano un’altra squadra rispetto a quella dall’andamento zoppicante nella Liga di quest’anno. Ieri i Galacticos si sono imposti per 2-1, dopo il successo per 3-1 dell’andata. Ed in questo modo Cristiano Ronaldo e soci approdano ai quarti di finale. Per i francesi, privi di Neymar, c’è ancora una volta una grossa delusione sul grande palcoscenico calcistico continentale. E pure quest’anno arriva una dura lezione: non c’è budget illimitato che tenga quando a mancare sono esperienza e prestigio storico ed internazionale. Cose che contraddistinguono il Real Madrid invece. La società pluricampione di Francia degli ultimi anni è inferiore alle grandi big europee, anche alla Juventus, per fare un paragone con il nostro calcio.

Paris Saint-Germain, non impari mai

Si continua sempre a spendere e spandere a Parigi, ma senza mai tenere sul serio in conto quali siano i bisogni fondamentali di un progetto di successo. Non serve a niente spendere quanto il Pil del Liechtenstein per comprare il ragazzino Mbappé o vendere la Tour Eiffel per comprare uno come Neymar, che porta in dote con se grande tecnica ma anche grandi problemi nello spogliatoio. I successi in Francia ormai stanno stretti, e va anche ricordato che la scorsa Ligue 1 è stata vinta dal Monaco. Quella di quest’anno è già in mano al Paris Saint-Germain invece, e resterà come negli ultimi anni il principale obiettivo stagionale. Per la Champions però serve altro e ci saranno senz’altro grossi cambiamenti, a cominciare dalla panchina. Unai Emery è destinato ad andare via e tutto andrà ricostruito daccapo ancora una volta. Ma stavolta bisognerà fare delle valutazioni importanti sugli elementi presenti in organico. Al-Khelaifi è comprensibilmente deluso e darà vita ad una mezza rifondazione. Ma dovrà tenere presente che non potrà ottenere tutto e subito, nonostante tutti i soldi che può mettere a disposizione del Paris Saint-Germain. Servirà tempo, almeno un altro anno nella più ottimistica delle previsioni. E quella di ieri è l’ennesima lezione per i parigini dalla quale dover trarre insegnamento.