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Miha Zajc, centrocampista sloveno classe '94, tra i protagonisti dell'Empoli secondo in classifica in serie B. Fonte - www.iltirreno.gelocal.it

Graffio irriverente, destro mortifero, futuro assicurato. Miha Zajc ha letteralmente stregato gli appassionati della serie B, divenendo in assoluto uno dei crack del campionato ma soprattutto contribuendo alla marcia dell’Empoli di Aurelio Andreazzoli, secondo in classifica alle spalle del Frosinone con una gara da recuperare. Impressionante per rendimento ed efficacia. Lo sloveno rappresenta un lusso per l’intera categoria, valore aggiunto di una squadra capace di segnare 60 reti in 28 partite (miglior attacco, 8 in più della capolista). Se CaputoDonnarumma finalizzano, lui ispira la manovra offensiva, trovando spesso e volentieri la via del gol attraverso una capacità di inserimento fuori dal comune, per nulla casuale, ma frutto del lavoro settimanale. Partito a fari spenti, ha saputo pian piano conquistare fiducia e autorevolezza. È diventato così parte di un meccanismo quasi perfetto che non ha risentito del cambio in panchina ordinato dal presidente Corsi.

Zajc, numeri da fenomeno e futuro assicurato

Numeri impressionanti quelli di Zajc, centrocampista sloveno classe ’94 arrivato in Italia nel gennaio 2017 direttamente dall’NK Olimpia Lubiana grazie all’intuizione del ds Accardi. Dopo aver conosciuto gradualmente il calcio italiano (5 presenze in Serie A nell’anno della retrocessione), il suo talento è sbocciato durante questa stagione, condita da 6 gol e 9 ben 9 assist. Dietro l’inarrivabile Ciano a quota 15, ecco Zajc, esploso in queste ultime settimane dopo un inizio in cui non era riuscito a incidere particolarmente nonostante la considerazione di Vivarini, all’epoca sulla panchina empolese. Il ritorno al 4-3-1-2 di sarriana memoria ha restituito ai toscani antiche certezze. Quasi a dimostrare come il modulo utilizzato per anni sia entrato nel dna di un ambiente uscito comunque stravolto dai cambiamenti seguiti all’inaspettata discesa in B. La svolta, coincisa con l’arrivo di Andreazzoli, ha ridato smalto e spessore a un gruppo dagli altissimi valori tecnici. Gli stessi che quasi sempre è difficile abbinare ad un campionato in cui non basta essere riconosciuti come i più bravi per fare la differenza in campo. Il grande merito dell’ex allenatore e collaboratore tecnico della Roma è proprio quello di essere riuscito ad abbinare bel gioco e risultati. Questo nonostante il pareggio beffa subito al Castellani nell’ultimo turno che ha frenato una possibile fuga a braccetto con il Frosinone verso la serie A. Perfettamente inserito, predisposto tatticamente, assolutamente decisivo, Zajc ha messo la freccia. Ha così confermato la bontà di un investimento (circa 1,5 milioni di euro) destinato a fruttare nel prossimo futuro.

Oggetto del desiderio

Scandagliare un mercato poco battuto, come già fatto in passato dal Palermo con Ilicic, Bacinovic e Kurtic, rappresenta una soluzione alternativa per un club da sempre abituato a investire su giocatori poco conosciuti al grande pubblico. Favoriti da un ambiente sereno e con poche pressioni legate ai risultati, possono crescere e maturare calcisticamente misurandosi con le complessità del calcio italiano. Nel solco dei suoi illustri predecessori, anche Zajc si candida a emulare un percorso simile visti i mezzi a disposizione. Nonostante abbia messo a segno il suo primo gol in Italia con il piede sinistro, è con il destro che lo sloveno sta incantando il pubblico toscano. Le due magistrali punizioni esibite contro Avellino e Bari sono il segno tangibile della sua classe e abilità balistica, evidenziata in tutte le altre prodezze stagionali. Trequartista moderno con spiccato senso del gol, è in grado di abbassarsi per cucire il gioco. Può anche inserirsi negli spazi alla ricerca della conclusione ravvicinata al limite o appena dentro l’area di rigore avversaria. Non è facile leggere le sue intenzioni proprio per le qualità di palleggiatore, caratteristica che gli permette di disimpegnarsi al meglio anche nel ruolo di mezzala di qualità. Jolly della mediana, fine esecutore, discreto stoccatore, c’è da scommettere possa essere tra gli oggetti del desiderio di molti club nel prossimo mercato estivo. Riportare l’Empoli tra le grandi è la sua missione. Qualcosa però ci porta a pensare che il futuro di Zajc sia già scritto.