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Maurizio Sarri
Maurizio Sarri, fonte foto: www.sscnapoli.it

Dopo la cocente sconfitta casalinga contro la Roma, il Napoli è stato fermato anche dall’Inter. Nel posticipo di domenica sera della 28/a giornata di Serie A a San Siro la sfida tra nerazzurri e partenopei è terminata a reti inviolata con gli azzurri che non riescono più a trovare la via del gol con facilità. Con dieci giornate al termine del campionato gli uomini di Sarri hanno il diritto di provarci ancora senza arrendersi: dopo trenta partite, attualmente, il Napoli è secondo a quota 70 punti in classifica. Al giorno d’oggi la proiezione finale sarebbe quella di arrivo a 100 punti, ma sarà un’impresa ardua vincere tutte le sfide. La squadra azzurra dovrà così andare in casa della Juve (allo Stadium gli azzurri non ha vinto mai) e ancora a San Siro, questa volta contro il Milan. In casa il discorso è diverso: al San Paolo il Napoli ha sulla carta tutti scontri molto agevoli contro Genoa, Chievo, Udinese, Torino e Crotone.

Le ultime due stagioni di Sarri a Napoli

Confrontando, inoltre, le ultime dieci partite delle due precedenti stagioni di Maurizio Sarri sulla panchina azzurra c’è una statistica confortante: da marzo a maggio il Napoli dà il meglio di sé in campionato. Alla prima dell’allenatore toscano nella città partenopea (2015-16) gli azzurri collezionarono sette vittorie e tre sconfitte per un totale di 24 punti, mentre lo scorso anno gli azzurri non persero mai ottenendo otto vittorie e soltanto due pareggi contro Sassuolo e Inter. Infine, gli uomini di Sarri hanno sempre totalizzato almeno gli stessi punti del girone d’andata: il primo anno collezionò 41 punti in ciascun mini-girone, mentre nella scorsa stagione dopo i 38 dell’andata, arrivò a ben 48 punti in quello di ritorno con un tour de force impressionante nel finale.