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Diego Laxalt e Dybala
Diego Laxalt (Foto: Twitter Juventus)

27 presenze stagionali condite da 2 assist e ben 4 reti in quasi 2400 minuti disputati. È questo lo score raccolto finora dal neo 25enne esterno uruguayano Diego Laxalt, che sta vivendo un’altra ottima annata con indosso la maglia del Genoa. Il classe 1993 nato a Montevideo ha raggiunto la sua piena maturità calcistica offrendo una buona continuità di rendimento in un campionato ostico come la Serie A. Proprio Laxalt ha rilasciato un’intervista a ‘SportWeek’, puntando dritto all’obiettivo Mondiale con l’Uruguay: “Spero di sì, so che Tabarez mi segue e spero che si stia accorgendo di quello che sto facendo col Genoa”. Laxalt ha quindi proseguito sui suoi inizi da calciatore, estremamente condizionati anche dalla mamma: “Papà lavorava in officina fino a tardi, così era mia mamma a portarmi fuori a giocare. Mi spiegava la tecnica, poi si metteva in porta e io tiravo”.

Genoa, Laxalt a cuore aperto: dai primi passi ai capelli

Tra le qualità migliori di Laxalt c’è sicuramente le corsa. L’uruguayano del Genoa ha infatti continuato ponendo l’accento proprio sulle sue qualità fisiche: “Papà dice che anche in questo caso è merito di mamma. Quando ero piccolo non ha fatto altro che rincorrermi, io scappavo e lei dietro. È così che sono diventato veloce. Perché non volevo mangiare”. Infine sul suo look: “Quando avevo 15 anni feci un provino per il Chelsea. Il capo degli scout era un uruguaiano e aveva una figlia brava a intrecciare i capelli. Venne da me e mi disse “Se vuoi andare a giocare in Inghilterra devi farti le treccine. Avevo i capelli come Valderrama e infatti in Uruguay mi chiamano ancora Valder”.