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Tavano - FOTO @carraresecalcio.it
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Tavano – FOTO @carraresecalcio.it

In Serie C il giocatore del momento è Francesco Tavano. A 39 anni compiuti lo scorso 2 marzo, l’ex attaccante di Empoli, Livorno, Roma e Valencia sta dimostrando che l’età non conta quando si sta bene col fisico e con la testa. Nell’ultimo turno Tavano ha segnato tre con con la sua Carrarese contro l’Arzachena e ha raggiunto la ragguardevole cifra di 17 gol stagionali realizzati. Dallo scorso luglio ad oggi si può dire che la scommessa di mettersi in gioco nonostante la gioventù sia svanita da un pezzo alla fine è risultata vincente. Il calciatore ha superato in questi pochi mesi l’intero score di gol segnato nelle ultime tre stagioni con le maglie di Empoli, Avellino e Prato, con cui il computo totale di marcature si era fermato a 16.

Tavano è un ragazzino ancora oggi

A livello di collettivo la promozione diretta sembra alquanto impossibile, visto che il Siena capolista è distante ben 15 punti.Ma la Carrarese si trova in piena zona playoff, e per quanto riguarda l’andamento del singolo, l’ipotesi del ritiro può aspettare. Tavano non è affatto un calciatore finito e sta mostrando di avere i numeri ed anche la forma dei giorni migliori. In carriera il casertano ha segnato più di 230 reti toccando il punto più alto tra il 2005 ed il 2010, quando si impose all’attenzione di tutti con l’Empoli, dove raccolse l’eredità di Antonio Di Natale, per poi assaggiare una fugace ma comunque importante esperienza all’estero con la maglia del Valencia.

La Nazionale campione del mondo 2006 appena sfiorata

Poi il ritorno in Italia alla Roma dopo appena mezza stagione, e la possibilità di poter dire la sua con il Livorno per ben 4 anni. Per Tavano resta anche la soddisfazione di aver vissuto da vicino, seppur in maniera indiretta, l’aria che tirava nell’Italia poi campione del mondo nel 2006. L’allora ct Marcello Lippi lo convocò per lo stage di maggio da dove il suo nome fu depennato assieme a quello di altri sei potenziali azzurri. Un ricordo bello, che però deve cedere il passo con quanto di buono resta ancora da fare oggi.