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FONTE: Sky Sport

Secondo i dati raccolti dalla UEFA, la Championship inglese – la nostra Serie B – è il terzo campionato più seguito al mondo dopo Premier League e Bundesliga. La seconda categoria di Sua Maestà riesce a portare allo stadio 11.086.368 spettatori all’anno. Numeri paurosi se si considera la portata del campionato e i suoi componenti: squadre storiche (Sheffield Wednesday, Derby County, Leeds United, QPR) che negli anni, fra retrocessioni e promozioni, hanno creato un campionato dal successo encomiabile. D’altronde la serie B inglese è comunque figlia del sistema Premier League, il campionato più commercializzato e meglio venduto sul mercato calcistico mondiale. E tra tutti i club di Championship, il Fulham di Londra è una delle formazioni che meglio di altre sta rendendo piuttosto avvincente e sempre più dinamica la classifica della Championship. Fondato nell’omonimo quartiere londinese nel 1879, la squadra vanta anche numerose partecipazioni in Europa (una finale di Europa League nel 2010) e un blasone di tutto rispetto nelle parti medio alte della Premier League.

FONTE: StadiumDB

E il mitico Craven Cottage, l’impianto dei Cottagers, è uno degli esempi contemporanei più vicini al modello tipicamente british di uno stadio da calcio, più piccolo del “vecchio” White Hart Lane del Tottenham ma più grazioso della miriade di impianti della provincia inglese. E nella stagione in corso è esploso con gran clamore il percorso dei Cottagers, che partiti dalla parte medio-bassa della classifica, nel giro di tre mesi e mezzo si sono ritrovati terzi alle spalle di Wolves e Cardiff. Un percorso che da mero fallimento ha trasformato la squadra tifata da Harry Potter in una pretendente alla promozione in Premier League.

Motivi di un miracolo

In un torneo lunghissimo e estenuante (24 squadre, 46 partite più playoff/playout) il Fulham era partito con modiche intenzioni, volendo fare un campionato ambizioso ma senza troppe pretese di promozione diretta. Dopo un inizio abbastanza altalenante e un diciassettesimo posto a inizio novembre, un titanico 4-5 in trasferta contro lo Sheffield United ha dato inizio alla risalita.

Un’escalation verso la vetta del campionato che dopo 20 giornate da quel fatidico Sheffield-Fulham li vede saldi al terzo posto a pari punti con l’Aston Villa, consacrando un periodo d’oro iniziato il 23 dicembre (2-1 al Brentford). La squadra non perde da sedici turni e non ha altre ambizioni che la promozione, visto che anche i tabloids britannici hanno premiato la corsa del Fulham indicandoli come tra i migliori accreditati per vincere i futuri play-off. Il loro allenatore, Slavisa Jokanovic, è stato quasi sempre fedele al 4-2-3-1, un modulo che gli ha portato ben 66 reti. Una gran spinta è arrivata soprattutto soprattutto al Craven Cottage, dove ha conquistato 36 dei 69 punti attuali.

L’esplosione di Sessegnon

L’elemento di maggior prestigio dell’intero roster dei Cottagers è Ryan Sessegnon. Un’ala sinistra diciassettenne made in England dallo score altamente sbalorditivo: 14 marcature in 38 incontri, 5 gol nelle ultime dieci giornate. Un piccolo Marcus Rashford che sta sbocciando come uno dei diamanti più scintillanti del torneo. Alla sua età Rashford – che però ha iniziato come centravanti – ancora giocava nelle giovanili dello United di Van Gaal, e alla sua prima stagione da membro fisso in prima squadra, l’attuale nazionale inglese aveva segnato solo 5 gol in 12 apparizioni.

FONTE: Twitter

Ovviamente il talento e i progressi di Sessegnon vanno contestualizzati al livello del campionato in cui gioca, dove permane un sostrato di qualità ma non raggiunge comunque lo standard di una prima categoria europea, tanto più la Premier League. Eppure il giovane inglese ha delle qualità di indiscutibile valore, da una velocità bruciante a una più che discreta tecnica di base, il tutto condito dalla capacità di saper saltare l’uomo e di muoversi nello stretto. E subito c’è chi lo ha paragonato a Gareth Bale per la sua evoluzione da terzino in laterale alto e il conseguente boom di prestazioni. Non a caso, si dice che già Liverpool e Manchester United si siano mosse per il suo cartellino insieme al Real Madrid.

Insomma, seppur non ancora mainstream non è un caso che Sessegnon valga, a meno di diciotto anni, venticinque milioni di sterline (valutazione di Transfermakt). Già in passato sempre da Fulham partì un giovanissimo Moussa Dembelè, attualmente al Celtic e ora non poco chiacchierato sul mercato internazionale. Il “The Guardian” ha inserito Sessegnon tra i sette talenti che dovrebbero giocare in Premier League nella prossima stagione, una sorta di draft che evidenzia i migliori talenti della Championship. Un’importante risorsa per una squadra che per ora non sente le vertigini dell’alta classifica.