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Fiorentina Astori (Foto - Facebook acfFiorentina)

Il ricordo di Davide Astori è ancora vivissimo nella mente di tutti. Anche ieri prima del calcio d’inizio di Inghilterra-Italia l’ex centrale della Fiorentina è stato celebrato con uno splendido minuto di applausi. Chi certamente non lo dimenticherà mai sono i compagni della Fiorentina, su tutti Vitor Hugo, centrale difensiva che di fatto ne ha preso il posto. Il brasiliano aveva inoltre anche segnato il primo goal dopo la morte di Astori, con tanto di maglia celebrativa. Un ricordo indelebile quello del capitano che lo stesso Vitor Hugo ci tiene a sottolineare in una bella intervista al ‘Corriere dello Sport’: “Lo vediamo, lo sentiamo, negli spogliatoi, in campo, a pranzo nella sala della mensa. Ci sarà sempre… Davide è stato il mio capitano. Voleva essere un omaggio all’uomo. E’ stato un punto di riferimento totale per il mio inserimento. Essendo un mancino, abituato ad agire sul centro sinistra della difesa, è stato il mio specchio per tutti questi mesi. Mi sono sempre piaciuti Miranda e Thiago Silva. Ma da quando sono arrivato in Italia il mio modello è stato Davide Astori“.

Il ricordo di Vitor Hugo: Astori nel cuore

Vitor Hugo ha proseguito su Astori: “Credo che la forza me l’abbia data Dio. Per un giocatore è sempre bello scendere in campo, ma onestamente avrei preferito farlo non al suo posto, dopo la sua scomparsa. E’ bellissimo, perché qui dentro tutto parla di lui. Il suo armadietto è lì, come il suo posto in mensa. Quando ci siamo messi di fronte al video per studiare l’avversario era vuota anche la sedia dove di solito stava lui.Penso a Davide in ogni momento, Davide è dentro di me”. Infine Vitor Hugo traccia la strada verso l’obiettivo: “Adesso tutti insieme, giocatori, tifosi, società e proprietà possiamo diventare davvero invincibili. Arrivare in Europa sarebbe come vincere il nostro scudetto. E la dedica sarebbe scontata”.