Real-Atletico, l’ultimo derby di Madrid per Antoine Griezmann?

Real-Atletico, l’ultimo derby di Madrid per Antoine Griezmann?

In una Liga dove un Barcellona eccezionalmente continuo su livelli eccelsi sembra irraggiungibile, sono poche le partite che da sole racchiudono emozioni e danno un senso a quanto resta di campionato. Ad otto giornate dalla fine, il derby di Madrid è una di queste. Specialmente se si potrebbe trattare dell’ultimo per un giocatore simbolo come Antoine Griezmann. L’attaccante francese, arrivato all’Atletico nell’estate del 2014 come un bocciolo di rosa, ha trovato la sua primavera in biancorosso, fondendosi totalmente con lo spirito guerriero di Diego Simeone. La sua maturità calcistica lo ha visto spostarsi pian piano dall’out sinistro al centro dell’attacco, dove ha giocato da centravanti di movimento fino a riculare leggermente per fungere da nesso tra centrocampo e attacco. Sia con Fernando Torres sia con Diego Costa, il francese ha sempre preso le redini dell’attacco colchonero facendo il Messi dell’Atletico. Partendo da destra e creando superiorità, si è affermato sia come rifinitore sia come finalizzatore. E dall’altro lato di Madrid sono coscienti della sua abilità dalla trequarti in su. Era il 27 febbraio 2016 quando, dopo un numero nella zona centrale del campo, il numero 7 biancorosso, aiutato da Filipe Luis, freddava il Bernabeu con il gol decisivo che avrebbe frenato le ambizioni del Real Madrid in campionato. Due anni più tardi, lo scenario è un altro. Stavolta è l’Atletico il principale rivale dei catalani, seppur a nove punti, mentre il Real, colpevole di un inizio disastroso, sembra essersi concentrato principalmente sulla Champions. Ma un derby è sempre un derby, e vale per due. Soprattutto se potrebbe essere l’ultimo.

Griezmann, voglia di vincere

Le sirene cantano incessanti. E non importa che siano di color blaugrana o rosso fuoco. La voglia di vincere finalmente qualcosa di importante è un propellente strutturale del calciatore di successo. E nel caso di Griezmann, arrivato a un Atletico appena laureatosi campione nel maggior 2014, si tratta di un’ossessione. Stiamo parlando del miglior attaccante del campionato più offensivo del mondo dietro agli irraggiungibili Cristiano Ronaldo e Lionel Messi. E non solo per una questione di mero rendimento statistico. I 107 gol in 199 partite con la maglia dell’Atletico parlano da soli, ma non sono sufficienti. ‘Le Petit Prince’ è ormai un attaccante completo, capace di aiutare la squadra anche nei ripiegamenti e letale nella trequarti avversaria. E, contestualizzato nel gioco poco offensivo dell’Atletico, il suo è un contributo determinante. Quanto potrebbe rendere Griezmann in un undici più azzardato? Le possibilità che il francese lasci l’Atletico a fine stagione esistono. E sicuramente ai tifosi colchoneros farebbe più male che partisse in direzione Barcellona piuttosto che verso Manchester, dove José Mourinho lo vorrebbe come principale incaricato di spostare gli equilibri. Il desiderio di confermare il suo status di grande attaccante con un titolo importante, sia un campionato sia una Champions League, premono sull’animo del numero 7 biancorosso, che ha avuto anche un periodo di rottura con i suoi tifosi. 100 milioni, il prezzo della sua clausola, sono una cifra abbordabile per le grandi d’Europa, visti i prezzi di oggi. E con la vetrina del mondiale potrebbero essere pochissimi.

E allora, godiamoci il derby del Bernabeu. Quello che potrebbe essere l’ultimo con il numero 7 colchonero vestito dal mancino francese. Un rivoluzionario senza premio.