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Gianluigi Buffon, Juventus
Gianluigi Buffon, Juventus

Gianluigi Buffon, espulso in pieno recupero per proteste dopo la concessione del calcio di rigore in Real Madrid-Juventus, ha commentato la partita scagliandosi contro l’arbitro: “Non sto a sindacare ciò che ha visto l’arbitro. Era un’azione dubbia e al 93′, dopo che all’andata c’era un errore sacrosanto, non puoi avere il cinismo di infrangere il sogno di una squadra che ha messo tutto. Ti ergi a protagonista per un tuo vezzo o perché non ha una personalità adeguata per questi palcoscenici. Un essere umano non può decretare l’uscita di scena di una squadra che compie una prestazione del genere. Se fischi un rigore del genere non hai un cuore, ma un bidone dell’immondizia. Se non hai la personalità per arbitrare, devi restare in tribuna con tua moglie e i figli e ti guardi lo spettacolo. Non puoi condizionare un’impresa memorabile, epica perché non hai il coraggio per stare a certi livelli. Siccome la pago anche io quando non riesco a dimostrare tutto il mio miglior repertorio, spero che questo valga anche per gli altri. Il Real Madrid è stato più bravo di noi, è sempre stato un onore affrontare questa squadra, questa società, questo pubblico e questi giocatori.

Buffon: “Questione di sensibilità”

Tanti complimenti però stasera meritavamo almeno di andare ai supplementari. In quel momento gli avrei potuto dire qualsiasi cosa, ma l’arbitro doveva avere la sensibilità di capire cosa stava facendo. Se non hai una sensibilità tale, devi restare in tribuna perché non sei in grado di arbitrare queste partite. L’arbitro ha fatto quello che dovevo fare, il problema è proprio quello. A prescindere da assistente di porta e guardalinee, è questione di sensibilità. Non è saper arbitrare o visto, devi aver visto innanzitutto la partita d’andata e poi al ritorno su una cosa simile sei un po’ più sereno e riesci ad arbitrare con equilibrio e tranquillità. Siamo partiti senza prefissarci nulla, nella vita non si sa mai. So di contare su dei ragazzi che sono capaci di qualsiasi impresa. Questo piccolo sogno che cullavamo era in cima ad una scala e abbiamo fatto pian piano tutti gli step. Sono orgoglioso di una squadra simile e di uomini del genere. All’andata è venuto fuori un risultato che non lasciava neanche il minimo spazio. Però siamo gente di sport, uomini di calcio e sappiamo quando si affrontano le partite quando hai un vantaggio consistente. Rischi di essere superficiale e abbiamo approfittato mettendo in campo tutto ciò che avevamo. Fischiare un rigore del genere significa che non sai dove sei, quali squadre si stanno affrontando, quali giocatori ci sono. Non sai proprio un c****. Dobbiamo tornare in campionato furiosi!