Juventus, il J-Museum tra i cinquanta più visitati d’Italia

Juventus, il J-Museum tra i cinquanta più visitati d’Italia

Era il 16 maggio del 2012 quando il Juventus Museum ha aperto i battenti. L’idea e l’obiettivo è sempre stato quello di raccontare, tappa dopo tappa, la storia della società bianconera. Visto l’aumento continuo del numero dei visitatori, il Museo, nell’ottobre del 2012, ha aderito alla Federazione Musei del Calcio. Secondo dei dati riportati dall’Ansa, dal giorno dell’inaugurazione fino ai primi mesi del 2017, il Museum ha superato quota 800 mila visitatori, per l’esattezza 847.095. Il numero massimo di ingressi è stato raggiunto in occasione di Juventus-Genoa, nell’aprile del 2017, dove sono state sfiorate le 3500 presenze. Cifre che danno perfettamente l’idea di un successo innegabile. Già presente nel primo progetto di acquisizione e ristrutturazione dello stadio delle Alpi a metà degli anni 1990, l’idea di un museo che raccontasse la storia della squadra bianconera fu riproposta nel 2008, nel secondo progetto che portò alla realizzazione dello Juventus Stadium. Un comitato scientifico composto dallo storico torinese Giovanni De Luna, dal professore dell’Università di Torino Paolo Bertinetti, dal collezionista Ermanno Vittorio e dal giornalista sportivo Darwin Pastorin si è occupato degli studi, mentre la realizzazione architettonica dello spazio espositivo venne affidata allo studio Camerana&Partners, in collaborazione con lo Studio Dedalo, sotto il coordinamento dall’architetto Benedetto Camerana. L’intero allestimento multimediale del museo è stato curato dal gruppo imprenditoriale Nussli.

JUVENTUS MUSEUM NELLA TOP 50

Ma il numero di visite è continuato a crescere anche negli ultimi mesi. A confermare ciò è stata persino la rivista specializzata ‘Il Giornale dell’Arte’. Secondo quest’ultimo, che ha recentemente pubblicato la classifica dei musei italiani in base al numero dei visitatori nell’anno 2017, il Juventus Museum è entrato nella top 50 nazionale. È risalito di ben nove posizioni, ossia dal 52esimo al 43esimo posto. Restringendo il campo a Torino e dintorni, il J-Museum occupa addirittura il sesto posto, dietro la Royal Venaria, il Museo Egizio, il Museo Nazionale del Cinema, il circuito dei Musei Reali e Palazzo Madama. Insomma, a distanza di ormai cinque anni, il connubio tra calcio, arte e cultura, sembra davvero funzionare alla perfezione. E i numeri sembrano destinati a crescere ulteriormente.

I cinque luoghi della cultura statali più visitati d’Italia sono il Colosseo, Pompei, gli Uffizi, la Galleria dell’Accademia di Firenze e Castel Sant’Angelo. Nella classifica dei 30 musei più visitati i tassi di crescita più sostenuti sono stati registrati da Palazzo Pitti (+23%) e da quattro siti campani: la Reggia di Caserta (+23%), Ercolano (+17%), il Museo archeologico di Napoli (+16%) e Paestum (+15%).