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Una difesa quasi del tutto inedita. Saranno Musacchio e Zapata a formare la coppia di centrali del Milan in vista della sfida di domenica alle 15 contro il Napoli. Uno snodo fondamentale per la lotta scudetto e per la rincorsa Champions. Da una parte i rossoneri reduci dal pareggio contro il Sassuolo ed ancora in corsa per un posto nell’Europa che conta, dall’altra il Napoli ringalluzzito dall’incredibile rimonta in pieno recupero ai danni del Chievo Verona. Una partita che però si complica per Gennaro Gattuso che dovrà fare di necessità virtù a causa dell’infortunio di Romagnoli e della squalifica di Bonucci. Un piccolo vantaggio a favore degli azzurri visto che Musacchio e Zapata hanno raramente giocato insieme durante tutto l’arco della stagione attuale. Ancor meno da quando c’è Gattuso sulla panchina rossonera.

Musacchio-Zapata e quel precedente con il Villarreal

In diciassette partite di Serie A con Gattuso, Musacchio ha giocato in sole cinque occasioni (delle quali solo due da titolare), mentre Zapata è sceso in campo per due sole volte in campionato e ha ottenuto altri due gettoni in Europa League. Dai primi di dicembre ad oggi solo qualche scampolo di partita, circa 300 minuti in due. Inoltre il colombiano e l’argentino hanno giocato in coppia nella difesa a quattro solamente due volte fin qui in stagione: nel doppio confronto contro il Craiova nel 3° turno preliminare di Europa League. Una coppia che però si conosce e che ha già giocato insieme con la maglia del Villarreal nella stagione 2011/2012. In quell’anno la squadra spagnola subì anche l’onta della retrocessione e fu eliminato proprio dal Napoli nei gironi di Champions League. Il 27 settembre e il 7 dicembre 2011 c’erano proprio Musacchio e Zapata ad affrontare Hamsik, Lavezzi e Cavani. In entrambe le occasioni il Napoli vinse per 2-0 con gol di Hamsik sia all’andata che al ritorno, l’unico superstite di quella squadra insieme a Maggio. Dopo sette anni dovranno vedersela con il tridente Insigne-Mertens-Callejon. Sempre che Sarri non decida di premiare Milik e schierarlo dal primo minuto.