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Gigi Buffon: FOTO - Twitter @gianluigibuffon

L’esperienza internazionale con la maglia della Juventus di Gigi Buffon, che durava da oltre 15 anni, si è conclusa con la beffa di ieri al ‘Bernabeu’. Quello che verrà ricordato come uno tra i portieri più forti di sempre ha chiuso con un cartellino rosso per proteste praticamente a fine partita a causa del fallo che è valso il rigore per gli spagnoli. Segnato al 98′ da Cristiano Ronaldo e che ha fatto la differenza all’ultimo secondo, dopo una partita leggendaria da parte dei bianconeri. Nelle interviste del post-partita, Buffon se la prende con l’arbitro Oliver affermando: “Non ha avuto un cuore ma un bidone dell’immondizia“. Per poi dichiararsi giustamente orgoglioso di aver rappresentato in Real Madrid-Juventus la sua squadra ieri. Ed una frase in particolare è balzata all’attenzione dei tifosi. “Quello che dispiace di più nello smettere di giocare sarà lasciare questo gruppo”. Alla luce di ciò abbiamo aperto affermando che la lunga avventura europea con la Juve per Buffon è giunta al termine.

Buffon ritiro, dopo ieri la decisione è diventata ufficiosa

Non vincerà mai la Champions League che ha sempre desiderato e che inseguiva dal 2003, dalla finale di Manchester contro il Milan e che poi anche in altre due occasioni ha solo potuto vedere da vicino senza la possibilità di alzarla al cielo. Dopo 117 partite giocate sul massimo palcoscenico internazionale calcistico per club, dal prossimo anno verrà attuata una svolta epocale. La Juventus procederà con l’evoluzione annunciata dal dg Marotta e con gli acquisti programmati, attraverso i quali la rosa bianconera verrà rinnovata nell’ottica di quello che è un naturale ricambio fisiologico e generazionale. Il tutto portando avanti comunque l’indispensabile bisogno di avvalersi anche di altri elementi esperti. Barzagli resterà anche per il prossimo anni, e sarà Chiellini ad assurgersi a ‘totem’ nello spogliatoio. Ad ogni modo Buffon esce da vincitore per quanto fatto in questi anni, non solo per la Juve ma anche per il calcio italiano e mondiale. La società piemontese ha dimostrato di essere una squadra che non muore mai, e la sfida più grande sarà continuarlo ad essere senza più la sua guida più importante.